DURC contraffatto e delitto di falsità materiale in certificato amministrativo


Integra il delitto di falsità materiale in certificato amministrativo, la falsificazione del DURC, stante la natura giuridica di tale atto, che ha valore di attestazione della regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi dovuti agli enti di riferimento.


La Corte di Appello di Firenze ha confermato la sentenza del Tribunale di Firenze secondo cui il rappresentante legale di una società si era reso responsabile del reato di cui agli artt. 477 e 482 cod. pen., per aver contraffatto due certificati amministrativi denominati DURC, al fine di ottenere indebitamente la commissione di lavori in subappalto.
Contro tale sentenza, il ricorso per cassazione è stato articolato attorno a quattro motivi.
I giudici di merito hanno rigettato la richiesta di integrazione probatoria dell’imputato di accertare l’intestatario dell’utenza telefonica da cui erano stati trasmessi i documenti, sul rilievo che l’asserita trasmissione all’insaputa dell’imputato fosse oggetto di mera deduzione, senza alcun riscontro, e che, comunque, il soggetto avesse attestato la regolarità contributiva della propria azienda con dichiarazione resa e sottoscritta in sede di stipula del contratto di subappalto, sul quale sono riportati i medesimi codici di iscrizione agli enti indicati sul DURC.
Anche la considerazione che il DURC potrebbe essere stato redatto da un commercialista, essendo fondato su una deduzione meramente congetturale e priva di specificità, oltre che irrilevante, è inammissibile, in quanto generica. Ciò che rileva, ai fini dell’affermazione di responsabilità, è che l’imputato, in qualità di legale rappresentante della società, abbia rilasciato attestazioni ideologicamente false.
Il Documento Unico di Regolarità Contributiva è un certificato unico che attesta la regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento: le imprese inoltrano un’unica richiesta di rilascio della regolarità contributiva ad uno degli enti citati, anziché tre richieste (ciascuna per ogni ente), come avveniva in passato.
Ciò premesso, è orientamento consolidato in giurisprudenza quello secondo cui integra il delitto di falsità materiale in certificato amministrativo, previsto dagli artt. 477- 482 cod. pen., la falsificazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva, stante la natura giuridica di tale atto, che ha valore di attestazione della regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi dovuti agli enti di riferimento.
Il ricorso è stato, pertanto, dichiarato inammissibile ed il ricorrente condannato al pagamento delle spese del procedimento (Cassazione, sentenza 02 maggio 2019, n. 18263).

Le nuove retribuzioni degli operai agricoli di Caserta


Le nuove retribuzioni degli operai agricoli di Caserta



 


Diffuse le tabelle salariali in vigore dall’1/4/2019 per gli operai agricoli della provincia di Caserta


La Confagricoltura Caserta ha pubblicato le tabelle retributive con la seconda tranche di aumento retributivo pari all’1,2% prevista del CCNL di settore, in vigore dall’1/4/2019


 


Tabelle Salariali Aggiornate al 1/4/2019







































Operai a tempo determinato

Livello

Salario

Area I° 1 80,92
Area I° 2 75,38
Area I° 3 70,67
   
Area II° 1 66,66
Area II° 2 62,26
   
Area III° 1 48,59
Area III° 2 43,32







































Operai a tempo indeterminato

Livello

Salario

Area I° 1 1.613,23
Area I° 2 1.502,51
Area I° 3 1.408,88
   
Area II° 1 1.328,85
Area II° 2 1.241,35
   
Area III° 1 968,77
Area III° 2 863,67

Rinnovo del CIRL per i quadri e gli impiegati agricoli della Campania


Rinnovo del CIRL per i quadri e gli impiegati agricoli della Campania



Firmato il 16/4/2019, tra CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI, CIA Campania e FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL, CONFEDERDIA, Regionali Campania, il rinnovo del CIRL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli della Campania (1/1/2018 – 31/12/2021)


Erogazione per obiettivi
Le parti in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 2 del CCNL in vigore e a fronte dell’accordo siglato unitariamente, confermano l’istituzione del premio erogato in base al raggiungimento di particolari obiettivi legati a performance aziendali.
II calcolo del premio è effettuato sul valore dello stipendio contrattuale e l’erogazione avverrà con la 14ma dell’anno successivo a quello di riferimento.
A richiesta dei dipendenti le somme spettanti potranno essere corrisposte in tutto o in parte al welfare aziendale secondo le norme di legge.

























Fino al raggiungimento dell’80% del risultato

Categoria

%

Quadro 2%
1.a 2%
2.a 2%
3.a 2%
4.a 1%
5.a 1%
6.a 1%

























Fino al raggiungimento del 100% del risultato

Categoria

%

Quadro 3%
1.a 3%
2.a 3%
3.a 3%
4.a 2%
5.a 2%
6.a 2%


Part-time
Con riferimento all’art. 11 del CCNL, ai dipendenti assunti con contratto a tempo parziale presso più aziende, in considerazione del disagio derivante dalle maggiori difficoltà organizzative, viene riconosciuta una specifica indennità oraria pari al 15%.
Tale indennità si applica dal secondo rapporto di lavoro e verrà corrisposta per le ore previste dal contratto di lavoro a tempo parziale effettivamente prestate.


Banca delle ore
Tenendo ben presente che il ricorso all’Istituto della Banca delle Ore è una scelta del dipendente ma l’utilizzo dei riposi compensativi avviene compatibilmente alle esigenze organizzative dell’azienda e del mercato, come stabilito all’art. 19 del CCNL quadri ed impiegati agricoli si determina:
– in 60 ore annue la quota massima di trasformazione dello straordinario in riposo compensativo.
– in 12 mesi il tempo entro il quale i riposi compensativi dovranno essere utilizzati dal momento della maturazione, superato il quale dovranno essere remunerati in busta paga.


Attività Agrituristiche
Per gli impiegati addetti alle attività agrituristiche, in considerazione delle peculiari esigenze di organizzazione del lavoro, si stabilisce che per il lavoro festivo e il festivo notturno, il notturno ed eventuale straordinario svolto in aziende agrituristiche per l’ospitalità rurale, si farà luogo solo ad una maggiorazione del 20%.
Il dipendente che per la specifica mansione è tenuto a prestare il proprio lavoro esclusivamente o in rilevante parte di notte avrà diritto ad una maggiorazione pari al 18% della retribuzione ordinaria.


Retribuzione
Con decorrenza dall’1/1/2019, per il biennio 2018/2019, sono previsti i seguenti aumenti retributivi da applicarsi, allo stipendio contrattuale mensile, nella misura percentuale del 2,9% così distinto: dall’1/1/2019 l’1,5% e dall’1/9/2019 l’1,4% nei valori di seguito specificati:































Categoria

Dall’1/1/2019

Dall’1/9/2019

Quadro 31,05 28,98
1.a 29,74 27,76
2.a 26,72 24,94
3.a 24,10 22,49
4.a 21,86 20,40
5.a 20,69 19,31
6.a 19,59 18,29


Pertanto la retribuzione per gli impiegati alle scadenze su indicate, è la seguente:































Categoria

Dall’1/1/2019

Dall’1/9/2019

Quadro 2.101,75 2.130,73
1.a 2.012,64 2.040,40
2.a 1.808,20 1.833,14
3.a 1.630,54 1.653,03
4.a 1.479,17 1.499,57
5.a 1.400,20 1.419,51
6.a 1.325,27 1.343,56


Indennità – Mezzo di trasporto
La suddetta indennità va riconosciuta a tutti gli impiegati nel seguente caso:
– Normale disimpegno delle funzioni affidategli nel caso di mancata fornitura del mezzo di trasporto.
Si fa riferimento all’art. 33 del CCNL e si concorda sull’utilizzo delle tariffe dell’Automobile Club Italiano (ACI) per il costo chilometrico di esercizio riferito al mezzo di trasporto medesimo. Tale compenso dovrà essere aggiornato in presenza di variazioni delle anzidette tariffe ACI.


Indennità di cassa
Agli impiegati cui è affidata la mansione di cassiere con responsabilità del movimento di cassa e relativo rischio è riconosciuta, a decorrere dall’1/4/2019, una integrazione di 5,00 € all’indennità mensile già prevista all’art. 32 del CCNL., che peratanto passerà a 50,00 €.


Permessi straordinari
In riferimento alla nascita, all’adozione internazionale e all’affidamento pre-adottivo di un minore (provvedimento a scopo pre-adottivo) si recepisce quanto stabilito all’art. 1, comma 278, legge 30/12/2018, n. 145 (legge di bilancio 2019).

Inail: applicativo CIVA dal 27 maggio


A decorrere dal 27 maggio 2019, sarà a disposizione dell’utenza l’applicativo CIVA che consente la gestione informatizzata dei servizi di certificazione e verifica delle attrezzature.


Al fine di dare attuazione a quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 2011 in materia di presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche esclusivamente in via telematica, l’Inail ha implementato la gestione informatizzata dei servizi di certificazione e verifica resi dall’Istituto alle diverse tipologie di utenti.
Con l’applicativo CIVA è possibile la gestione informatizzata dei sottoriportati servizi di certificazione e verifica:
– la denuncia di impianti di messa a terra;
– la denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche;
– la messa in servizio e l’immatricolazione delle attrezzature di sollevamento;
– il riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli;
– le prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE;
– la messa in servizio e l’immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere;
– la messa in servizio e l’immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi;
– l’approvazione del progetto e la verifica primo impianto di riscaldamento;
– le prime verifiche periodiche.
Potranno essere accettati con altra modalità (posta ordinaria o consegna a mano presso le Strutture dell’Istituto) solo allegati che per la loro particolarità (es. elaborati complessi o elaborati relativi a vecchi impianti) presentino difficoltà a essere digitalizzati; ovviamente l’invio con altra modalità degli allegati e la loro descrizione deve essere contenuta nella comunicazione effettuata via Pec.
Attraverso l’applicativo si realizza, inoltre, il collegamento dei processi di lavoro concernenti le attività amministrative di certificazione e verifica con le altre procedure Inail, ivi incluso il servizio “pagoPA@Inail”. Con la messa in esercizio di CIVA, pertanto, il pagamento delle prestazioni di certificazione e verifica va effettuato attraverso i diversi canali messi a disposizione da “pagoPA” (es. carta di credito, home banking, PayPal, etc); per il dettaglio è possibile consultare la pagina dell’Inail dedicata al servizio ovvero il sito dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale).
Per coloro che, in questa fase di passaggio alle nuove modalità di richiesta del servizio, avessero già effettuato il pagamento con i canali tradizionali (bonifico bancario, bollettino di conto corrente) è possibile inviare una comunicazione – tramite l’apposita funzione presente sull’applicativo- per richiedere di attestare il pagamento effettuato.
Nel sistema CIVA, inoltre, è rinvenibile, per ciascun utente, la lista degli impianti e degli apparecchi a esso associati –con indicazione della relativa matricola– presenti negli archivi dell’Istituto.
Per usufruire dei servizi telematici di certificazione e verifica messi a disposizione dall’Istituto è necessario accedere al portale Inail. I datori di lavoro della gestione industria, artigianato, servizi, delle pubbliche amministrazioni titolari di Pat, del settore navigazione titolari di pan, già profilati per l’utilizzo dei servizi online (con i profili di legale rappresentante, delegato, intermediario, comandante del settore navigazione), continueranno a utilizzare le credenziali in loro possesso.
È stato creato un nuovo profilo, “consulente per le attrezzature e impianti”, per consentire ai consulenti tecnici di accedere e operare nell’espletamento degli incarichi loro affidati.
Per gli utenti non soggetti a assicurazione Inail (i datori di lavoro agricolo, i datori di lavoro privato di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, gli amministratori di condominio, gli installatori e progettisti di impianti di riscaldamento, eventuali soggetti delegati) l’accesso a CIVA è consentito attraverso il profilo di “Utente con credenziali dispositive”, e l’indicazione del codice fiscale/partita Iva del soggetto per il quale si intende operare nonché della qualifica rivestita (rappresentante legale, proprietario, amministratore di condominio, installatore e progettista di impianto di riscaldamento, delegato).
Il profilo di “Utente con credenziali dispositive” è acquisibile tramite il servizio “Richiedi credenziali dispositive” disponibile sul portale www.inail.it, oppure effettuando l’accesso con Spid; Pin Inps; Carta Nazionale dei Servizi.
In alternativa, può essere presentata richiesta alle Sedi territoriali dell’Inail previa compilazione dell’apposito modulo reperibile nel portale alla sezione “ATTI E DOCUMENTI” -> “Moduli e modelli”, sottosezione “PRESTAZIONI”, voce “Altri moduli”.
Nelle aree “Supporto” e “Recapiti e contatti” del portale www.inail.it, infine, è a disposizione dell’utenza il servizio “Inail risponde” per l’assistenza e il supporto nell’utilizzo dei servizi online e per approfondimenti procedurali. Nell’area “Supporto” sono altresì disponibili per la consultazione le faq e il manuale.

Ultimi giorni per versare il contributo SANILOG


Entro il 16 maggio 2019 le aziende che applicano il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione, devono versare il contributo al Fondo di assistenza sanitaria integrativa Sanilog.

Con circolare n. 2/2019 del Fondo Sanilog si ricorda che, entro e non oltre il 16 maggio 2019, le aziende dovranno versare per singolo dipendente, non in prova a tempo indeterminato compreso l’apprendista, in forza alla data del 30 aprile 2019, la seconda rata semestrale di contribuzione per il periodo 1 luglio 2019 – 31 dicembre 2019, pari ad € 60.
Tale versamento dovrà essere effettuato tramite modello F24.
Per riscontrare la correttezza dell’elenco della forza lavoro e conoscere l’importo totale del versamento, dal 2 maggio entro e non oltre il 16 maggio 2019, l’azienda dovrà accedere alla propria area riservata, verificare la distinta di contribuzione del “II semestre 2019” ed effettuare la registrazione di eventuali nuove assunzioni o cessazioni.
Il ritardato pagamento del contributo da parte dell’azienda comporterà la sospensione della copertura Sanilog dei dipendenti dal 1 luglio 2019 e la successiva comunicazione dell’omissione contributiva agli stessi tramite posta ordinaria (art. 8 del Regolamento) oltre all’applicazione di un interesse di mora pari al tasso ufficiale legale, aumentato di due punti percentuali.

Trattamento di sostegno al reddito per aziende sequestrate o confiscate


15 mag Si forniscono chiarimenti sul trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati ad orario ridotto, dipendenti da aziende sequestrate o confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria.


Per favorire il costante monitoraggio delle risorse finanziarie disponibili, il trattamento di integrazione salariale è autorizzato esclusivamente con il pagamento diretto da parte dell’INPS. L’Istituto eroga il trattamento, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, attraverso una comunicazione semestrale al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze.
Il trattamento in questione riguarda tutti i casi di aziende che non rientrano nel campo di applicazione della normativa in tema di cigo e cigs, oppure che, avendo beneficiato di precedenti trattamenti di cigo/cigs, abbiano raggiunto il limite temporale consentito nel quinquennio mobile, o infine, i casi in cui non ricorrano i presupposti richiesti dalle singole causali di intervento. Lo stesso trattamento è concesso altresì ai lavoratori dipendenti per i quali il datore di lavoro non ha adempiuto in tutto o in parte agli obblighi in materia di lavoro e legislazione sociale, il cui rapporto di lavoro è riconosciuto con il decreto di approvazione del programma di prosecuzione o di ripresa dell’attività o con altri provvedimenti anche precedenti del tribunale o del giudice delegato.
Tale trattamento può essere concesso per la durata complessiva di dodici mesi nel triennio 2018-2019-2020, con riconoscimento della contribuzione figurativa, e deve essere richiesto mediante apposita istanza, da inviare, entro un congruo termine, tramite il portale cigs-online, dall’amministratore giudiziario, previa autorizzazione scritta del giudice delegato o anche dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, per le imprese poste sotto la propria gestione, previo nulla osta del giudice delegato.

Autorizzazione ANF, la nuova procedura di richiesta


A seguito delle recenti innovazioni apportate in materia di ANF, si propone la procedura aggiornata per la richiesta di autorizzazione nei casi in cui essa è richiesta dalla legge.


Come noto, l’erogazione dell’assegno per il nucleo familiare deve essere autorizzata obbligatoriamente dall’Inps in presenza di:
– figli ed equiparati di coniugi/parte di unione civile legalmente separati o divorziati/sciolti da unione civile, o in stato di abbandono;
– figli propri o del coniuge/parte di unione civile, riconosciuti da entrambi i genitori, nati prima del matrimonio;
– figli del coniuge/parte di unione civile nati da precedente matrimonio;
– fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione di reversibilità;
– nipoti in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a);
– familiari minorenni con persistente difficoltà a svolgere funzioni o compiti propri della loro età;
– familiari maggiorenni con assoluta e permanente impossibilità a svolgere proficuo lavoro;
– minori in accasamento etero-familiare;
– familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di Stato convenzionato, che siano residenti all’estero;
– figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni;
– figli ed equiparati per i quali manca la sottoscrizione della richiesta da parte dell’altro coniuge;
– familiari inabili per i quali non sia stata già documentata l’invalidità pari 100%.
La domanda va compilata sul modello ANF42, tramite la procedura telematica “Autorizzazione ANF”, corredata della documentazione necessaria. Successivamente, in caso di accoglimento, a decorrere dal 1° aprile 2019, al cittadino richiedente non viene più inviato il provvedimento di autorizzazione, ma si procede alla successiva istruttoria della domanda di “ANF DIP”, da parte della Struttura territoriale compente. Dunque, il datore di lavoro non deve più prendere visione e acquisire agli atti i provvedimenti autorizzativi, in quanto il diritto alla prestazione familiare è verificato dall’Inps.

Indicazioni operative sui versamenti previsti dalla contrattazione collettiva edile

Forniti chiarimenti in merito alla corretta applicazione di alcuni dispositivi normativi al CCNL Industria e cooperazione, artigianato, piccola impresa.

La CNCE ha fornito alcuni chiarimenti al fine di consentire la corretta applicazione dei dispositivi contrattuali relativi, in particolare, le più rilevanti sono le seguenti:


 


1) FONDO SANITARIO IMPIEGATI
L’approvazione del Regolamento del Fondo potrà prevedere diverse modalità per i suddetti versamenti


I riferimenti del conto e il contatto (Ente/ ufficio) di riferimento per i versamenti diretti alle Casse sono gli Uffici territoriali delle singole Casse o gli uffici della CNCE.
La Cassa può utilizzare la propria base di censimento laddove il contributo venga versato tramite la Cassa medesima
Il calcolo del contributo va effettuato, per un massimo di 12 mensilità, sulle seguenti voci retributive:
– Minimo
– Contingenza
– Edr
– Premio di produzione,

2) CALCOLO IMPONIBILE CONTRIBUTIVO
La base imponibile per il calcolo delle nuove contribuzioni è diversa dagli altri contributi Cassa edile attualmente in essere.
Nella base imponibile del contributo al Fondo Sanitario non va ricompreso il superminimo per gli operai.
La paga oraria delle imprese artigiane è composta anche dalla voce retributiva AFAC. Tale voce deve calcolarsi ai fini della determinazione del contributo dei Fondi dei fondi sopra indicati


 


3) MODALITÀ DI CALCOLO DELLE 120 ORE LAVORATE
Per gli operai in part time il contributo si calcola sempre sulle 120 ore anche laddove le ore lavorate non le raggiungono.


Inoltre, il calcolo deve effettuarsi unicamente sulle ore effettivamente lavorate e qualora non si raggiungano le 120 ore, il contributo andrà comunque versato un minimo di 120 ore.
Il contributo andrà versato sulla base delle 120 ore minime lavorate. Il minimale di 120 ore deve in ogni caso essere preso a riferimento per il calcolo del contributo a seconda delle decorrenze previste nei rispettivi accordi .
Per i lavoratori a chiamata, laddove le 120 ore effettivamente lavorate non vengano raggiunte, il contributo sarà comunque calcolato sul minimo delle 120 ore
Il contributo per gli operai va calcolato per tutte le mensilità in cui il lavoratore è presente nella denuncia fino ad un massimo di 12 mensilità


Firmato protocollo sulla collaborazione per la sicurezza nei cantieri


Siglato il 10/5/2019, tra la Regione Piemonte e la Fillea-Cgil, la Filca-Cisl, la Feneal Uil Piemonte, il protocollo sulla collaborazione per la sicurezza nei cantieri.

Le parti concordano:
– sull’esigenza di perseguire l’obiettivo comune di garantire il rispetto della disciplina legislativa in materia di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro, anche attraverso un progressivo rafforzamento dell’efficacia delle azioni di prevenzione e di controllo, nel settore della costruzioni edili;
– sulla necessità di uno straordinario impegno comune finalizzato al contrasto del diffuso fenomeno del lavoro nero ed irregolare e a favorire l’emersione del lavoro sommerso;
– sulla necessità di informare e formare le maestranze del settore edile, i loro rappresentanti e gli stessi titolari.
– sull’importanza del ruolo affidato alle parti sociali, nei contratti collettivi di lavoro, agli enti bilaterali, anche in funzione di uno scambio informativo con le pubbliche istituzioni deputate alla verifica dell’osservanza delle normative vigenti in materia di rapporti di lavoro e di tutte le procedure informative e formative e di prevenzione sulla sicurezza dei lavoratori.
Il presente Protocollo di intesa individua i percorsi da attuare a cura degli Organismi paritetici bilaterali del settore edile e dei servizi S.Pre.S.A.L delle ASL della Regione Piemonte.
Il presente Protocollo di intesa è finalizzato a sviluppare la più ampia collaborazione nell’ambito della materia della salute e sicurezza sul lavoro e della formazione professionale, promuovendo lo scambio di informazioni e la collaborazione per iniziative comuni tra gli Organismi paritetici bilaterali del settore edile e i servizi S.Pre.S.A.L delle ASL.
La collaborazione tra gli Organismi paritetici bilaterali del settore edile e i servizi S.Pre.S.A.L delle ASL è finalizzata all’attuazione delle seguenti attività:
– la promozione della sicurezza, della salute e del benessere nel lavoro;
– l’attuazione di quanto previsto dalle norme vigenti e dalle Indicazioni operative per la formazione alla sicurezza e Procedure per l’accertamento degli adempimenti relativi alla formazione;
– garantire la costanza nel tempo dei controlli ed una razionale distribuzione sul territorio con particolare attenzione alle tipologie di cantieri più a rischio per pericolosità, disapplicazione contrattuale, irregolarità e incongruenze riscontrate anche dagli incroci con Inps, Inail, e Casse edili;
– orientare i controlli verso i problemi di salute e di sicurezza prioritari;
– favorire il processo di omogeneizzazione dei criteri di controllo nei cantieri edili;
– dare una maggiore leggibilità alle attività di prevenzione e vigilanza;
– potenziare le attività di informazione ed assistenza rivolte all’intera filiera delle costruzioni
– promuovere un impegno coordinato degli attori che sul territorio sono istituzionalmente preposti alle azioni di contrasto del fenomeno infortunistico.

Contributi vigenti della Cassa Edile di Sondrio


Contributi vigenti della Cassa Edile di Sondrio



Si riporta la tabella contributiva della Cassa Edile della provincia di Sondrio


La Cassa Edile di Sondrio comunica alle imprese iscritte e agli studi di consulenza che sebbene vige il dettato nazionale (Accordo 3/4/2019) sulla variazione dell’aliquota nazionale APE, per il le aziende del territorio provinciale l’aliquota non subisce aumenti.
Pertanto, la percentuale contributiva di versamento rimane pari al 4,625%:




































































DESCRIZIONE

CARICO IMPRESA

CARICO LAVORATORE

TOTALE

Anzianità Professionale Edile Ordinaria 4,625% 0,000% 4,625%
Contributo mutualizzazione Prevedi 0,150% 0,000% 0,150%
Cassa Edile 2,080% 0,420% 2,500%
Quote territoriali adesione contrattuale 0,740% 0,740% 1,480%
Quote nazionali adesione contrattuale 0,222% 0,222% 0,444%
E.S.F.E. – Ente per la Sicurezza e la Formazione in Edilizia 0,900% 0,000% 0,900%
R.L.S.T. 0,230% 0,000% 0,230%
Indumenti da lavoro 0,800% 0,000% 0,800%
Fondo Nazionale Sanitario Operai 0,350% 0,000% 0,350%
Fondo Nazionale Prepensionamenti 0,200% 0,000% 0,200%
Fondo nazionale incentivo all’occupazione 0,100% 0,000% 0,100%
     
TOTALE CONTRIBUTI 10,397% 1,382% 11,779%