Siglato il rinnovo del CCNL PMI Moda-Chimica Ceramica-Piastrelle in Terzo Fuoco



Siglato il 30/10/2018, tra la CNA FEDERMODA, la CNA PRODUZIONE, la CNA ARTISTICO E TRADIZIONALE, CONFARTIGIANATO MODA, la CONFARTIGIANATO CHIMICA, la CONFARTIGIANATO CERAMICA, la CASARTIGIANI, la CLAAI e la FILCTEM-CGIL, la FEMCA-CISL, la UILTEC-UIL, l’accordo di rinnovo del CCNL per i dipendenti della Piccola e Media Industria Moda – Chimica Ceramica – Decorazione Piastrelle in Terzo Fuoco.


Diritto alle prestazioni della bilateralità


La bilateralità prevista dagli accordi e dai contratti collettivi dell’artigianato e delle PMI è un sistema che coinvolge tutte le imprese aderenti e non aderenti alle associazioni di categoria in quanto erogo prestazioni di welfare contrattuale che sono indispensabili a completare il trattamento economico e normativo del lavoratore previsto all’interno dei contratti collettivi di categoria.
Le prestazioni presenti nei sistemi di bilateralità nazionale e regionale rappresentano un diritto contrattuale di ogni singolo lavoratore il quale matura, esclusivamente nei confronti delle imprese non aderenti e non versanti al sistema bilaterale, il diritto alla erogazione diretta da parte dell’impresa datrice di lavoro di prestazioni equivalenti a quelle erogate dagli Enti bilaterali nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano.
L’impresa, aderendo alla bilateralità ed ottemperando ai relativi obblighi contributivi, assolve ogni suo obbligo in materia nei confronti dei lavoratori; le prestazioni erogate dagli enti bilaterali saranno fruibili fino a concorrenza delle risorse disponibili specificamente dedicate ad ogni singola prestazione.
Le imprese non aderenti alla bilateralità e che non versano il relativo contributo dovranno erogare a ciascun lavoratore un importo forfetario pari a € 25 lordi mensili per tredici mensilità. Tale importo, non è assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.) che incidi: su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il TFR. Tale importo dovrà essere erogato con cadenza mensile e mantiene carattere aggiuntivo rispetto alle prestazioni dovute ad ogni singolo lavoratore in adempimento dell’obbligo. In caso di lavoratori assunti con contratto part-time, tale importo è corrisposto proporzionalmente all’orario di lavoro e, in tal caso, il frazionamento si ottiene utilizzando il divisore previsto dal CCNL. Per gli apprendisti, l’importo andrà riproporzionato alla percentuale di retribuzione riconosciuta.
Saranno conseguentemente avviati gli istituti previsti dalla bilateralità, sulla base degli accordi e dei contratti collettivi nazionali rinnovati ed in corso di rinnovo, i cui contributi definiti ed indicati dalle parti, di seguito evidenziati, rappresentano una quota omnicomprensiva costituente la somma degli importi annui determinati sulla base delle percentuali adottate e calcolate su un imponibile medio di 12.500 Euro, ferme restando le intese regionali in materia e la possibilità, a tale livello, di prevedere importi superiori:

















a) RAPPRESENTANZA SINDACALE 0,10% – 12,5 €
b) RAPPRESENTANTE TERRITORIALE SICUREZZA e FORMAZIONE SICUREZZA 0,15% – 18,75 €
c) ENTE BILATERALE NAZIONALE 0,01% – 1,25 €
d) RAPPRESENTANZA IMPRESE 0,25% – 31,25 €
e) FONDO SOSTEGNO AL REDDITO 0,49% – 61,25 €


(questo importo è comprensivo dei 34 € stabiliti ai sensi della legislazione vigente e della quota relativa alla gestione).


Inoltre, sulla base dell’Atto di indirizzo sulla bilateralità del 30/6/2010 recepito dalle parti firmatarie del presente accordo di rinnovo si stabilisce che:
– le aziende verseranno i contributi alla Bilateralità attraverso uno specifico codice tributi inserito all’interno del modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Il contributo, pari ad Euro 125 annui per ogni lavoratore dipendente, anche a tempo determinato, sarà frazionato in 12 quote mensili ciascuna delle quali di importo pari a 10,42 €. Per i lavoratori part-time con orario di lavoro fino alle 20 ore settimanali la quota è ridotta del 50%.
– Con il versamento attraverso il nuovo meccanismo di raccolta, le imprese saranno considerate in regola per quanto attiene ai 34 € di cui alla lettera e).
– In caso di elezione del rappresentante interno alla sicurezza, a fronte di formale richiesta da parte dell’azienda e di invio all’Ebna della necessaria documentazione, l’importo relativo sarà riaccreditato all’azienda avente diritto. Le parti si incontreranno tempestivamente all’insorgere di eventuali problematiche sul punto.
– Le risorse relative alle lettere a), b), e), saranno contabilizzate separatamente sulla base degli accordi in essere a livello regionale e, ove non esistenti tali accordi, le risorse saranno contabilizzate separatamente rispetto al resto delle risorse raccolte.
I suddetti obblighi decorrono come segue:
– dall’1/8/2014 per le Imprese del Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero;
– dall’1/8/2015 per le Imprese della Chimica-Ceramica;
– dall’1/1/2019 per le Imprese di Decorazione piastrelle in terzo fuoco.


Integrazioni disciplina apprendistato professionalizzante


Sezione Moda


Poiché i livelli 2° Bis e 3° Bis non sono autonomi ma differenziazioni economiche dei livelli 2° e 3°, le parti si danno atto, che ai fini del temporaneo inquadramento a livelli inferiori, il 2° Bis e 3° Bis non saranno considerati come livelli di progressione. Si utilizza la seguente tabella di riferimento:


































Livello di destinazione finale

1 livello inferiore è uguale a:

2 livelli inferiori sono pari a:

8° (12 mesi) 7° (12 mesi) 6° (12 mesi)
7° (12 mesi) 6° (12 mesi) 5° (12 mesi)
6° (12 mesi) 5° (12 mesi) 4° (12 mesi)
5° (12 mesi) 4° (12 mesi) 3° (12 mesi)
4° (12 mesi) 3° (12 mesi) 2° (12 mesi)
3° Bis e 3° (12 mesi) 2° (12 mesi) 1° (12 mesi)
2° (12 mesi) 1° (12 mesi)
2° Bis e 2° (12 mesi) 2° (12 mesi) 1° (12 mesi)


Sezione Ceramica


Resta confermato che non è possibile costituire un rapporto di apprendistato per lo svolgimento delle mansioni previste nella categoria F.

Eventi sismici Isola di Ischia: sospensione versamento premi assicurativi


Si forniscono alcune indicazioni sulla sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei premi assicurativi, dopo il sisma dell’isola di Ischia del 21 agosto 2017.


La sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei premi assicurativi in scadenza dal 29 settembre 2018 fino al 31 dicembre 2020, riguarda i datori di lavoro privati e i lavoratori autonomi iscritti all’assicurazione obbligatoria nella gestione Industria e alla gestione per l’assicurazione contro le malattie e le lesioni causate dall’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive, operanti alla data del 21 agosto 2017 nei Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’isola di Ischia. Nel periodo di sospensione, ricadono i versamenti correnti relativi alla quarta rata dell’autoliquidazione 2017/2018 in scadenza al 16.11.2018, il premio di autoliquidazione 2018/2019 in scadenza al 18.2.2019 e il premio di autoliquidazione 2019/2020 in scadenza al 17.2.2020; è sospeso altresì il pagamento dei premi speciali unitari il cui termine scade nel periodo dal 29.9.2018 al 31.12.2020, per le seguenti categorie di soggetti, eventualmente operanti nei Comuni: soci di cooperative e di organismi associativi anche di fatto che svolgono attività di facchinaggio (premi trimestrali); pescatori autonomi e associati in cooperative o compagnie della piccola pesca marittima e delle acque interne (premi mensili); addetti ai lavori di frangitura e spremitura delle olive soggetti all’obbligo assicurativo Inail (premio annuale); medici radiologi, tecnici sanitari di radiologia medica e allievi dei corsi esposti all’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive (premio annuale); alunni e studenti delle scuole o istituti di istruzione di ogni ordine e grado, non statali, addetti a esperienze tecnico-scientifiche o esercitazioni pratiche o di lavoro (premio annuale).
Tra i versamenti oggetto di sospensione dal 29.9.2018 rientrano anche le rate mensili, nell’ambito delle rateazioni ordinarie concesse dall’Inail, in corso alla suddetta data.
La sospensione si applica:
– al termine per la presentazione delle denunce annuali delle retribuzioni per l’autoliquidazione 2018/2019 in scadenza al 28 febbraio 2019;
– al termine per la presentazione delle denunce annuali delle retribuzioni per l’autoliquidazione 2019/2020 in scadenza il 29 febbraio 2020.
Sono sospesi, inoltre, i termini per la presentazione delle denunce periodiche riguardanti i premi speciali unitari sopra descritti ricadenti sempre nel periodo dal 29 settembre 2018 al 31 dicembre 2020.
Per usufruire della sospensione i soggetti interessati devono trasmettere via Pec alla Sede Inail competente apposita domanda, utilizzando il modulo di “Domanda di sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei premi assicurativi”.

Limiti dimensionali nell’impresa artigiana


È considerata artigiana l’impresa, esercitata dall’imprenditore artigiano, avente per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di servizi. L’impresa artigiana può essere costituita ed esercitata in forma di società, anche cooperativa, escluse le società per azioni ed in accomandita per azioni, a condizione che la maggioranza dei soci svolga prevalentemente lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nell’impresa il lavoro prevalga sul capitale.


E’ artigiana, inoltre, l’impresa (art. 3 legge 8 agosto 1985, n. 443, come aggiunto dall’art. 1, Legge 20 maggio 1997, n. 133), nel rispetto dei limiti dimensionali:
-costituita ed esercitata in forma di società a responsabilità limitata con unico socio a condizione che il socio unico abbia i requisiti dell’imprenditore artigiano e non sia unico socio di altra società a responsabilità limitata o socio di una società in accomandita semplice;
-costituita ed esercitata in forma di società in accomandita semplice, a condizione che ciascun socio accomandatario abbia i requisiti dell’imprenditore artigiano e non sia unico socio di una società a responsabilità limitata o socio di altra società in accomandita semplice.
L’ attività imprenditoriale artigiana potrà svolgersi in luogo fisso, presso l’abitazione dell’imprenditore o di uno dei soci in appositi locali o in altra sede scelta dal committente o in forma ambulante o di posteggio. In ogni caso, l’imprenditore artigiano può essere titolare di una sola impresa artigiana.


L’attività di un’impresa artigiana può essere svolta anche con la prestazione d’opera di personale dipendente diretto personalmente dall’imprenditore artigiano o dai soci, a condizione che siano rispettati i limiti di seguito riportati (art. 4 legge n. 443 del 1985):
– un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9, qualora l’impresa non lavori in serie. Il numero massimo dei dipendenti potrà essere elevato fino a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;
– un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5 qualora l’impresa lavori in serie, con lavorazione non del tutto automatizzata. Il numero massimo dei dipendenti potrà essere elevato a 12 se le unità aggiuntive siano apprendisti;
-un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16, qualora l’impresa svolga l’attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura. Il numero massimo dei dipendenti potrà essere elevato 40 se le unità aggiuntive siano apprendisti;
-un massimo di 8 dipendenti per l’impresa di trasporto;
– un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5 per le imprese di costruzioni edili. Il numero massimo dei dipendenti potrà essere elevato fino a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.
Ai fini del calcolo dei dipendenti per il rispetto dei predetti limiti dimensionali:
– non sono computati per un periodo di 2 anni gli apprendisti che abbiano conseguito la qualifica e siano mantenuti in servizio dalla stessa impresa artigiana;
– non sono computati i lavoratori a domicilio, a condizione che non superino un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l’impresa artigiana;
– sono computati i familiari dell’imprenditore, sebbene partecipanti all’impresa familiare, a condizione che svolgano la loro attività lavorativa prevalentemente e professionalmente nell’ambito dell’impresa artigiana;
-sono computati, tranne uno, i soci che svolgono il lavoro prevalentemente personale nell’impresa artigiana;


– non sono computati i portatori di handicaps, fisici, psichici o sensoriali;
– sono computati i lavoratori dipendenti qualunque sia la mansione svolta.


Vigilanza Privata – Fondo Fasiv – Circolare per le aziende

Fasiv, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Vigilanza, comunica alle aziende del settore iscritte, le ultime variazioni per i versamenti

Il Fondo “Fasiv”, con propria circolare, comunica alle imprese del settore della Vigilanza Privata, le nuove coordinate bancarie per le aziende che intendono continuare a versare il contributo tramite bonifico bancario.
Quindi, premesso che a partire dal mese di settembre 2018, è operativa la riscossione del Contributo Fasiv mediante F24, per le aziende che al contrario desiderano versare nel modo su indicato, le coordinate bancarie per effettuare il bonifico sono:


– Guardie Giurate – IBAN: IT07Y0335901600100000150663
– Servizi Fiduciari – IBAN: IT11V0335901600100000150181

Retribuzioni vigenti degli operai Agricoli di Mantova



Pubblicate le tabelle salariali in vigore dall’1/7/2018 per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Mantova


 


 Le tabelle retributive sotto riportate, applicabili agli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Mantova, contengono l’aumento retributivo previsto dall’accordo di rinnovo del CCNL di settore in vigore dall’1/7/2018


OPERAI AGRICOLI


 
























































QUALIFICHE

SALARIO

CONTR.


MENSILE

VALORE

GIORNAL.


MANCATO


RIPOSO E


FESTIVITA


NON


GODUTE

TARIFFA

ORARIA


LAVORO


STRAORD.


FERIALE

TARIFFA

ORARIA


LAVORO FESTIVO

TARIFFA

ORARIA


LAVORO STRAORD.


FESTIVO

MAGG.

TARIFFA


ORARIA PER LAVORO


NOTTURNO FERIALE

SPE.SUPER A € 1.723,32 € 92,79 € 12,75 € 13,77 € 14,28 € 4,08
SPEC. SUPER € 1.638,13 € 88,21 € 12,12 € 13,09 € 13,57 € 3,88
SPECIALIZZ. € 1.569,51 € 84,51 € 11,61 € 12,54 € 13,00 € 3,71
QUAL.SUPER € 1.490,31 € 80,25 € 11,02 € 11,90 € 12,35 € 3,53
QUALIFICATO € 1.417,56 € 76,33 € 10,48 € 11,32 € 11,74 € 3,36
COMUNE € 1.265,94 € 68,17 € 9,36 € 10,11 € 10,49 € 3,00

















































QUALIFICHE

MAGG.

TARIFFA


ORARIA PER


LAVORO


NOTTURNO


FESTIVO

VALORE

GIONALIERO


PER ASSENZE


E FESTIVITA’


SOPPRESSE

VALORE

MENSILITA’


AGGIUNTIVE


13° E 14°

PREMIP

PROV.LE


GIUGNO 2018

VALORE

MENSILE


SCATTO


ANZIANITA’

SPE.SUPER A € 4,59 € 66,28 € 1,723,32 € 490,00 € 12,78
SPEC. SUPER € 4,36 € 63,00 € 1.638,13 € 470,00 € 12,78
SPECIALIZZ. € 4,18 € 60,37 € 1.569,51 € 450,00 € 12,50
QUAL.SUPER € 3,97 € 57,32 € 1.490,31 € 430,00 € 11,93
QUALIFICATO € 3,77 € 54,52 € 1.417,56 € 410,00 € 11,36
COMUNE € 3,37 € 48,69 € 1.265,94 € 390,00 € 9,89


 


Tariffe orarie


 




























































QUALIFICHE

TARIFFA

ORARIA


LORDA

TARIFFA

STAORD.


FERIALE

TARIFFA

LAVORO


FESTIVO

QUOTA

ORARIA


T.F.R.

SPEC.TO SUPER A € 13,54 € 15,85 € 16,87 € 0,88
SPEC.TO SUPER € 12,88 € 15,07 € 16,04 € 0,84
SPEC.TO € 12,34 € 14,44 € 15,37 € 0,80
QUAL.TO SUPER € 11,71 € 13,70 € 14,58 € 0,76
QUALIFICATO € 11,14 € 13,03 € 13,87 € 0,72
COMUNE € 9,97 € 11,65 € 12,40 € 0,65
RACCOLTA MELONI E LAVORI COMPL. € 8,80 € 9,65 € 10,27 € –
RACC. PRODOTTI € 8,55 € 9,39 € 10,00 € –
RACC.UVA € 7,83 € 8,60 € 9,15 € –


OPERAI FLOROVIVAISTI

















































QUALIFICHE

SALARIO

CONTR.


MENSILE

VALORE

GIORNAL.


MANCATO


RIPOSO E


FESTIVITA


NON


GODUTE

TARIFFA

ORARIA


LAVORO


STRAORD.


FERIALE

TARIFFA

ORARIA


LAVORO


 FESTIVO

TARIFFA

ORARIA


LAVORO


STRAORD.


FESTIVO

SPE. SUPER A € 1.745,13 € – € 13,32 € 14,46 € 15,49
SPEC. SUPER € 1.658,88 € – € 12,66 € 13,74 € 14,72
SPECIALIZZ. € 1.588,91 € – € 12,13 € 13,16 € 14,10
QUAL. SUPER € 1.509,76 € – € 11,52 € 12,51 € 13,40
QUALIFICATO € 1.435,09 € – € 10,95 € 11,89 € 12,74
COMUNE € 1.280,04 € – € 9,77 € 10,60 € 11,36
























































QUALIFICHE

MAGG.

TARIFFA


ORARIA PER


LAVORO


NOTTURNO


 FERIALE

MAGG.

TARIFFA


ORARIA PER


LAVORO


NOTTURNO


 FESTIVO

VALORE

GIONALIERO


PER ASSENZE


E FESTIVITA’


SOPPRESSE

VALORE

MENSILITA’


AGGIUNTIVE


13° E 14°

PREMIP

PROV.LE


GIUGNO 2018

VALORE

MENSILE


SCATTO


ANZIANITA’

SPE. SUPER A € – € – 67,12 1.745,13 490,00 12,78
SPEC. SUPER € – € – 63,80 1.658,88 470,00 12,78
SPECIALIZZ. € – € – 61,11 1.588,91 450,00 12,50
QUAL. SUPER € – € – 58,07 1.509,76 430,00 11,93
QUALIFICATO € – € – 55,20 1.435,09 410,00 11,36
COMUNE € – € – 49,23 1.280,04 390,00 9,89


 


Tariffe orarie


 










































QUALIFICHE

TARIFFA

ORARIA


LORDA

TARIFFA

STRAORD.


FERIALE

TARIFFA

LAVORO


FESTIVO

QUOTA

ORARIA


T.F.R.

SPEC.TO SUPER A € 13,72 € 16,47 € 17,61 € 0,89
SPEC.TO SUPER € 13,03 € 15,64 € 16,72 € 0,85
SPEC.TO € 12,49 € 15,00 € 16,03 € 0,81
QUAL.TO SUPER € 11,87 € 14,25 € 15,23 € 0,77
QUALIFICATO € 11,28 € 13,54 € 14,48 € 0,73
COMUNE € 10,07 € 12,08 € 12,91 € 0,65

Assegno di ricollocazione CIGS: completamento della domanda


I soggetti la cui prenotazione è stata accolta dovranno completare la domanda di erogazione dell’assegno di ricollocazione tramite il sistema ADR CIGS e scegliere la sede operativa (che li prenderà in carico. Per concludere questa operazione, gli utenti avranno tempo 30 giorni, a partire dalla data della comunicazione sull’esito positivo delle verifiche effettuate sulla prenotazione.


Come noto, l’art. 1, co. 136, della Legge di Bilancio 2018 riconosce l’attribuzione anticipata dell’assegno di ricollocazione a quei lavoratori che, rientranti in ambiti aziendali o profili professionali a rischio di esubero, ne facciano espressa richiesta all’ANPAL. Tale disposizione si collega a quella ex art. 24-bis, co. 1, del D.Lgs. n. 148/2015, introdotta dall’art. 1, co. 136, della medesima legge, per cui la procedura di consultazione sindacale finalizzata all’attivazione dell’intervento straordinario di integrazione salariale nei casi di riorganizzazione o di crisi aziendale, laddove non sia espressamente previsto il completo recupero occupazionale, può concludersi con un accordo che preveda un piano di ricollocazione dei lavoratori, con l’indicazione degli ambiti aziendali e dei profili professionali a rischio di esubero.
Dal 24 luglio 2018 – si ricorda – i lavoratori coinvolti negli accordi di ricollocazione possono effettuare una prenotazione dell’assegno di ricollocazione, accedendo all’indirizzo http://adrcigs.anpal.gov.it, previa registrazione sul portale ANPAL.
Una volta effettuato l’accesso, il sistema mostrerà al lavoratore i dati acquisiti in fase di registrazione e chiederà l’inserimento delle seguenti informazioni: codice fiscale dell’azienda; numero di telefono cellulare del lavoratore; conferma o modifica dell’indirizzo e-mail precedentemente indicato in fase di registrazione; avvenuta lettura dell’Informativa sul trattamento dei dati personali. Confermata l’operazione, l’applicativo fornirà una comunicazione stampabile contenente il numero di prenotazione dell’assegno, nonché la data e l’ora della stessa.


In particolare, a partire da oggi, le lavoratrici e i lavoratori in Cigs delle aziende che hanno sottoscritto accordi di ricollocazione e che nei mesi precedenti hanno prenotato l’assegno di ricollocazione sul sito Anpal, riceveranno via e-mail l’esito della prenotazione. L’esito potrà essere controllato anche accedendo al sistema ADR CIGS, con le medesime credenziali usate in fase di prenotazione.
Coloro la cui prenotazione sarà stata accolta dovranno quindi completare la domanda tramite lo stesso sistema ADR CIGS e scegliere la sede operativa (centro per l’impiego o ente accreditato ai servizi per il lavoro) che li prenderà in carico. Per concludere questa operazione gli utenti avranno tempo 30 giorni, a partire dalla data della comunicazione sull’esito positivo delle verifiche effettuate sulla prenotazione.
 


Firmato accordo sulla formazione 4.0 da Confindustria Cuneo


14 nov 2018 Siglato il 6/11/2018, tra la CONFINDUSTRIA CUNEO e la CGIL, la CISL, la UIL, l’accordo per favorire lo sviluppo e la diffusione della formazione sui temi dell’Industria 4.0 nella Provincia di Cuneo.

Ai fini della condivisione dei piani formativi oggetto del presente accordo si conviene di operare nell’ambito della Commissione Paritetica Territoriale di Fondimpresa con le seguenti modalità:


A. Le Aziende nelle quali non siano costituite RSU o RSA, associate a CONFINDUSTRIA CUNEO o che conferiscano espresso mandato alle condizioni con essa concordate, e che non ricorrano al finanziamento di Fondimpresa devono chiedere la condivisione, attraverso uno specifico accordo sindacale, del Piano formativo, per il quale intendono beneficiare del credito d’imposta, alla Commissione Paritetica Provinciale di Cuneo, secondo le modalità di seguito indicate:
– la richiesta di condivisione deve essere presentata via PEC (fondimpresacuneo@pec.it) tramite la “Scheda Piano Formativo Industria 4.0.”, in cui indicare il dettaglio delle attività di formazione connesse alle tecnologie e agli ambiti previsti dalla normativa, l’articolazione del percorso formativo e la tipologia dei dipendenti coinvolti;
– la Commissione si riunisce entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta, per valutare i contenuti del Piano formativo e sottoscrivere lo specifico verbale di accordo.


B. Le aziende aderenti a Fondimpresa nelle quali non siano costituite RSU o RSA, che intendono presentare un Piano formativo per il quale si richieda anche il finanziamento del Fondo, possono utilizzare le sedi di condivisione previste dall’Accordo 11/5/2018 tra la Confindustria Piemonte e CGIL CISL UIL territoriali, purché il Piano non sia di livello nazionale.

Dirigenti Industria – Familiari fiscalmente a carico – Fondo Previndai

Il Fondo Previndai ricorda ai dirigenti iscritti, che è attiva la procedura per iscrivere i familiari fiscalmente a carico

Il Fondo Previndai per i dirigenti dell’Industria, ai quali si applica il CCNL sottoscritto da Federmanager e Confindustria, ha aperto le porte già da alcuni mesi ai familiari fiscalmente a carico. Pertanto, allo scopo di tenere informati i dirigenti iscritti, ricorda la possibilità offerta e la procedura da seguire:


Procedura per aderire
Previndai ha predisposto una procedura via web per formalizzare l’adesione dei Familiari.
L’avvio del processo di adesione è a cura dei Dirigenti già iscritti che, all’interno della loro area riservata, hanno a disposizione una specifica funzione per inoltrare la proposta di iscrizione del proprio Familiare.
Il processo si conclude con l’acquisizione da parte del Fondo del Modulo di adesione compilato e trasmesso via web completo di tutte le sottoscrizioni richieste.


Soggetto autorizzato a versare
Una volta perfezionata l’adesione del Familiare la sua posizione previdenziale può essere alimentata:
– dal Dirigente che ne ha proposto l’iscrizione, cui il Familiare sia fiscalmente a carico;
– da altro Dirigente iscritto, cui il Familiare sia contestualmente a carico, e che abbia avanzato richiesta di versamento tramite lo specifico modulo;
– dal Familiare stesso, se maggiorenne.


Importo da versare
E’ data facoltà di determinare liberamente l’ammontare e la periodicità della contribuzione, nel rispetto delle seguenti condizioni:
– importo del primo versamento,almeno 300,00 euro (si tratta del primo versamento che, in assoluto, perviene sulla posizione previdenziale del Familiare);
– importo dei successivi versamenti, almeno 100,00 euro ciascuno.


Bonifico
Il versamento della contribuzione deve essere effettuato con bonifico bancario utilizzando le coordinate indicate sul modulo di bonifico, disponibile nell’area riservata alla funzione “663 – Modulo di bonifico” cliccando sul tasto “B” della colonna “Strumenti”.


Scelta Investimento
Il Familiare sceglie, all’atto dell’adesione, di far confluire la contribuzione versata su uno o più comparti, con un peso minimo del 10%per comparto.
I comparti a disposizione sono i seguenti:
– Bilanciato
– Sviluppo.


La scelta di destinazione della contribuzione può essere modificata nel tempo utilizzando l’apposita funzione presente nell’area riservata.


Recesso
Trattandosi di adesione via web, il Familiare dispone di un tempo di 30 giorni per recedere dall’adesione.
L’esercizio di tale diritto non comporta costi né necessita di motivazione.
Per esercitare il diritto di recesso basta entrare nell’area riservata del Familiare, accedere alla specifica funzione “Recesso” e compilare il relativo modulo, che dovrà poi essere trasmessa al Fondo tramite raccomandata con avviso di ricevimento, sempre entro i 30 giorni dalla data di perfezionamento dell’adesione.
Ad ogni modo, il modulo e la ricevuta di avvenuto invio della raccomandata, devono essere anticipati via e-mail all’indirizzo recesso@previndai.it.
Il Fondo, una volta acquisito il modulo, provvederà all’annullamento dell’adesione e alla chiusura della posizione previdenziale.

Trasferimento del lavoratore ed “obiettive” esigenze aziendali


Ai fini della legittimità del trasferimento del lavoratore, occorre verificare se l’incompatibilità ambientale, caratterizzata da tensione nei rapporti personali, realizzi un’obiettiva esigenza aziendale di modifica del luogo di lavoro.


Lo ha ribadito la Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di un lavoratore trasferito in altra sede lavorativa a causa di una situazione di conflittualità all’interno dell’ufficio, che aveva determinato una serie di litigi con una collega.
Rispetto a tale caso, i giudici hanno ribadito che, il trasferimento del dipendente dovuto ad incompatibilità ambientale, trovando la sua ragione nello stato di disorganizzazione e disfunzione dell’unità produttiva, va ricondotto alle esigenze tecniche, organizzative e produttive piuttosto che a ragioni punitive e disciplinari.
Ne consegue che, la legittimità del provvedimento di trasferimento prescinde dalla “colpa” dei lavoratori trasferiti, come dall’osservanza di qualsiasi altra garanzia sostanziale o procedimentale che sia stabilita per le sanzioni disciplinari. Pertanto, il controllo giurisdizionale sulle comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive, che legittimano il trasferimento del lavoratore, deve essere diretto ad accertare solo se vi sia corrispondenza tra il provvedimento datoriale e le finalità tipiche dell’impresa e cioè se l’incompatibilità, determinando conseguenze quali tensione nei rapporti personali o contrasti nell’ambiente di lavoro che costituiscono esse stesse causa di disorganizzazione e disfunzione nell’unità produttiva, realizzi un’obiettiva esigenza aziendale di modifica del luogo di lavoro. Il suddetto controllo, trovando un preciso limite nel principio di libertà dell’iniziativa economica privata, non può essere esteso al merito della scelta imprenditoriale, né questa deve presentare necessariamente i caratteri della inevitabilità, essendo sufficiente che il trasferimento concreti una tra le scelte ragionevoli che il datore di lavoro possa adottare sul piano tecnico, organizzativo o produttivo.
Nella specie, la Corte di merito ha ritenuto che, l’episodio che aveva visto coinvolti i due dipendenti comportava necessariamente l’adozione di un provvedimento organizzativo che evitasse tra i suddetti contatti presuntivamente pregiudizievoli, con incidenza negativa sul corretto funzionamento dell’impresa, provvedimento concretizzatosi con il trasferimento del dipendente in questione.


Firmato l’accordo in materia di formazione per i dipendenti C.O.N.I:

Sottoscritto l’accordo in materia di formazione dei dipendenti del CCNL della Coni Servizi e delle Federazioni Sportive Nazionali unitamente

Coni Servizi S.p.A. aderisce al Fondo Interprofessionale per la Formazione continua “Fondimpresa” finalizzato a sviluppare le competenze organizzative chiave per migliorare la capacità di lavorare in squadra, fluidificare le relazioni e la comunicazione interna e favorire le negoziazioni interne.
La Coni Servizi S.p.A. ha individuato il che gestirà la formazione all’interno dell’orario di lavoro al fine sviluppare le competenze organizzative chiave per migliorare la capacità di lavorare in squadra, fluidificare le relazioni e la comunicazione interna e favorire le negoziazioni interne.
Il Piano coinvolgeQuadri e Impiegati dipendenti di Coni Servizi e si compone di 42 azioni formative, per un totale di 408 ore di formazione.
Qualora non sia possibile realizzare la formazione presso le aule interne, si provvederà ad individuare strutture formative con caratteristiche analoghe, adeguatamente attrezzate ed in regola con le vigenti norme in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro.