Le nuove contribuzioni della Cassa Edile di Belluno



Si riporta la tabella contributiva in vigore dall’1/2/2019 pubblicata dalla Cassa Edile delle provincia di Belluno



























































































 

Contributi

Totale (%)

Quota contributiva Impresa (%)

Quota contributiva Lavoratore (%)

1. Contributo funz. Cassa Edile 2,520 2,100 0,420
2. Contributo gestione Fondi attività non caratteristica 0,150 0,150  
3. Anzianità Professionale Edile 4,300 4,300  
4. Contributo vestiario 0,250 0,250  
5. Contributo Osservatorio 0,145 0,145  
6. Quote adesione contrattuale (prov.+naz.) 1,520 0,650 0,870
7. Contributo salute lavoratori 0,150 0,150  
8. Contributo Fondo prepensionamenti 0,200 0,200  
9. Contributo cofinanziamento formazione sicurezza obbligatoria 0,500 0,500  
10. Contributo funzionamento A.S.C. 0,055 0,055  
11. Contributo Fondo Interventi 0,250 0,250  
10,040 8,750 1,290
12. Contr. Formazione Professionale e Sicurezza C.F.S. 1,250 1,250  
Subtotale contributi Cassa Edile 11,290 10,000 1,290
13. Contributo Fondo Incentivo all’occupazione

(calcolato sulle ore effettivamente lavorate)

0,100 0,100  


Inoltre:
– SANEDIL Operai: 0,35% a carico ditta


– SANEDIL Impiegati: 0,26% a carico ditta

“Quantificazione” e “Simulazione” del TFS


Nell’ambito dei servizi on line offerti dall’Inps è disponibile l’applicativo per la “Quantificazione” e la “Simulazione” del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici.


L’indennità di buonuscita per dipendenti pubblici è un Trattamento di Fine Servizio ( TFS) che corrisponde a una somma di denaro liquidata al lavoratore nel momento in cui termina il rapporto di lavoro. L’importo si ottiene moltiplicando un dodicesimo dell’80% della retribuzione contributiva annua utile lorda – compresa la tredicesima mensilità – percepita alla cessazione dal servizio per il numero degli anni utili ai fini del calcolo, cioè quelli che prevedono la copertura previdenziale prevista dalla legge. Si considera come anno intero la frazione di anno superiore a sei mesi, mentre quella pari o inferiore a sei mesi non viene considerata.
Nell’ambito dei servizi on line offerti dall’Inps, è disponibile l’applicativo per la “Quantificazione” e la “Simulazione” del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici.
L’accesso ai servizi esposti è consentito all’utenza direttamente, mediante l’uso del proprio PIN dispositivo, della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o del Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID), ovvero tramite l’intermediazione dei Patronati.
La funzione di “Quantificazione” ha per oggetto la certificazione del calcolo del TFS maturato alla data di cessazione dal servizio allo scopo di consentire la cessione, in parte o in tutto, dell’importo del TFS ad un cessionario. Il calcolo fornito dalla funzione di “Simulazione”, invece, è puramente indicativo, non ha alcun valore di certificazione e non costituisce per l’Istituto alcun impegno ai fini dell’erogazione di una eventuale prestazione.
Il servizio online è disponibile nel sito istituzionale. Dopo l’accesso al Portale INPS è possibile selezionare dal menù “Prestazioni e Servizi” la voce “Tutte le Prestazioni”, digitare nel campo “Testo libero” la parola chiave “TFS”, selezionare il tasto “Filtra” ed attivare la scheda prestazione “TFS – Quantificazione e Simulazione”.

Confesercenti: accordo sulle attività stagionale per i CAAF

Sottoscritto, da Confesercenti con le sigle sindacali maggiormente rappresentative, l’Accordo Nazionale sulla definizione di attività stagionale per i Centri di Assistenza Fiscale

Le parti concordano che le campagne fiscali/previdenziali dettate da inderogabili disposizioni di legge, legate alla compilazione dei modelli e dichiarativi fiscali ed attività connesse, e/o eventuali nuove attività con le medesime caratteristiche, rientrino a pieno titolo tra le attività a carattere stagionale.
Per far fronte alle specifiche necessità dei CAAF e della loro attività è necessario il ricorso alle assunzioni a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali
Analogamente, per le motivazioni suesposte, sono da intendersi sospese le limitazioni quantitative per le assunzioni dei lavoratori somministrati con contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato.
I lavoratori assunti a tempo determinato stagionale per lo svolgimento degli adempimenti sopra citati, godranno del diritto di precedenza rispetto alle assunzioni per le campagne successive, purché ne segnalino la volontà per iscritto entro tre mesi dalla conclusione del rapporto di lavoro.

Assegno per il nucleo familiare, domande telematiche dal 1° aprile


Dal prossimo 1° aprile, le domande, finora presentate dal lavoratore al proprio datore di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (SR16), dovranno essere inoltrate esclusivamente all’Inps in via telematica.


Le domande già presentate al datore di lavoro fino al 31.3.2019 con il modello “ANF/DIP”, per il periodo compreso tra il 1.7.2018 ed il 30.6.2019 o a valere sugli anni precedenti, non devono essere reiterate, ma saranno gestite dai datori di lavoro. Le domande presentate in via telematica all’Inps, dal 1° aprile 2019, saranno istruite dall’Istituto di previdenza per la definizione del diritto e della misura della prestazione familiare richiesta. Saranno individuati gli importi giornalieri e mensili teoricamente spettanti in riferimento alla tipologia del nucleo familiare e del reddito conseguito negli anni precedenti. Al cittadino richiedente saranno inviati esclusivamente gli eventuali provvedimenti di reiezione.
L’utente potrà prendere visione dell’esito della domanda presentata accedendo con le proprie credenziali alla specifica sezione “Consultazione domanda”, disponibile nell’area riservata. Nell’ipotesi di variazione nella composizione del nucleo familiare, o nel caso in cui si modifichino le condizioni che danno titolo all’aumento dei livelli di reddito familiare, il lavoratore interessato deve presentare, esclusivamente in modalità telematica, una domanda di variazione per il periodo di interesse, avvalendosi della procedura “ANF DIP”.
Nei casi previsti dalle disposizioni vigenti in materia di rilascio dell’Autorizzazione agli assegni per il nucleo familiare, il lavoratore, o il soggetto interessato, che presenta la domanda di “ANF DIP” deve comunque presentare la domanda di autorizzazione tramite l’attuale procedura telematica “Autorizzazione ANF”, con la documentazione necessaria per definire il diritto alla prestazione stessa. In caso di accoglimento, al cittadino richiedente non verrà più inviato il provvedimento di autorizzazione (modello “ANF43”), come finora previsto, ma si procederà alla successiva istruttoria della domanda di “ANF DIP”, da parte della Struttura territoriale compente, secondo le nuove modalità operative in atto dal 1° aprile 2019. Diversamente, in caso di reiezione sarà inviato al richiedente il relativo provvedimento (modello “ANF58”).
La domanda di ANF deve essere presentata dal lavoratore all’Inps, esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali: WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il servizio sarà disponibile dal 1° aprile 2019; Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.
Laddove il datore di lavoro non sia più attivo, in quanto cessato o fallito, il lavoratore dovrà fare richiesta di pagamento diretto all’INPS, nel limite della prescrizione quinquennale, attraverso uno dei seguenti canali: WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal cittadino munito di PIN dispositivo, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), dal sito Internet dell’Istitutoal seguente percorso: “Invio OnLine di domande di prestazioni a sostegno del reddito” > “Funzione ANF Ditte cessate e Fallite”; Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN; Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.


La domanda di ANF da parte dei lavoratori agricoli a tempo indeterminato continuerà ad essere presentata al datore di lavoro con il modello “ANF/DIP” (SR16) cartaceo come attualmente previsto.
Quanto ai datori di lavoro con dipendenti del settore privato non agricolo, gli importi calcolati dall’INPS saranno messi a loro disposizione, e potranno prenderne visione attraverso una specifica utility, disponibile dal 1° aprile 2019, presente nel Cassetto previdenziale aziendale, con specifica indicazione del codice fiscale del lavoratore ed eventualmente di quello del richiedente, qualora i due soggetti non coincidano (ad esempio, nel caso di madre separata senza posizione tutelata, che chiede la prestazione sulla posizione lavorativa dell’altro genitore).
Sulla base degli importi teoricamente spettanti, il datore dovrà calcolare l’importo effettivamente spettante al richiedente, in relazione alla tipologia di contratto sottoscritto e alla presenza/assenza del lavoratore nel periodo di riferimento. La somma corrisposta mensilmente non potrà comunque eccedere quella mensile indicata dall’Istituto. Il datore medesimo erogherà gli importi per la prestazione familiare con le consuete modalità, unitamente alla retribuzione mensile, e provvederà al relativo conguaglio con le denunce mensili. Laddove il lavoratore abbia richiesto ANF arretrati, il datore potrà pagare al lavoratore e conguagliare attraverso il sistema Uniemens esclusivamente gli assegni relativi ai periodi di paga durante i quali il lavoratore è stato alle sue dipendenze. Pertanto, le prestazioni familiari relative ad anni precedenti, per periodi lavorativi alle dipendenze di un datore di lavoro diverso da quello attuale, dovranno essere liquidate dal datore di lavoro presso cui il lavoratore prestava la propria attività lavorativa nel periodo richiesto.
Nel periodo compreso fra il 1° aprile 2019 e il 30 giugno 2019, i datori potranno erogare le prestazioni di ANF, e procedere al relativo conguaglio, sulla base sia di domande cartacee presentate dal lavoratore al datore di lavoro entro e non oltre il 31.3.2019, sia di domande telematiche presentate all’INPS dal 1° aprile 2019.
Per gli ANF presentati in modalità cartacea direttamente al datore di lavoro fino alla data del 31 marzo prossimo, il datore dovrà, secondo le modalità sinora utilizzate, calcolare l’importo dovuto sulla base delle dichiarazioni presenti nell’istanza, liquidare gli assegni ed effettuare il relativo conguaglio al più tardi in occasione della denuncia Uniemens relativa al mese di giugno 2019. Dopo tale data non sarà più possibile effettuare conguagli per assegni per il nucleo familiare che non siano stati richiesti con le nuove modalità telematiche.


Accordo per i quadri e gli impiegati agricoli di Vicenza



Sottoscritto il 22/2/2019, tra Confagricoltura Vicenza, Coldiretti Vicenza e le OO.SS. territoriali, l’accordo di rinnovo del CIPL per i quadri e gli impiegati agricoli della provincia di Vicenza


La Confagricoltura di Vicenza informa che è stato rinnovato il CIPL per la provincia di Vicenza, integrativo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro quadri e impiegati agricoli del 23 febbraio 2017.
Nell’attesa che le parti firmatarie pubblichino il testo, si riportano le principali modifiche introdotte:


Decorrenza e durata
Il presente contratto ha durata quadriennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2018 scadenza 31 dicembre 2021, fatte salve le specifiche decorrenze espressamente previste.
Si intende tacitamente rinnovato di anno in anno, qualora non venga disdettato a mezzo raccomandata a.r. o P.E.C. almeno 6 mesi prima della scadenza.


Retribuzione, stipendio contrattuale mensile
Aumento dello stipendio mensile contrattuale del 2,50% ai quadri e agli impiegati in forza all’1/1/2019, con decorrenza dal 1° gennaio 2019.


Una tantum vacanza contrattuale
Agli impiegati il cui rapporto di lavoro sia in essere alla data odierna verrà corrisposto entro il mese di marzo 2019 un importo a titolo di una tantum per il periodo dall’1/1/2018 al 31/12/2018 pari a euro:




















Quadro 250,00
1.a Categoria 230,00
2.a Categoria 210,00
3.a Categoria 190,00
4.a Categoria 170,00
5.a Categoria 150,00

Rinnovato il CCNL per la Pesca Marittima

Rinnovato il CCNL per gli addetti imbarcati su natanti esercenti la pesca marittima che interessa circa 20.000 addetti.

L’incremento salariale pattuito è pari al 6,1%, sul quadriennio, distribuito in tre tranche: 3,1% dal 1.4.2019, 2% dal 1.1.2020, 1% dal 1.1.2021.
Viene introdotto il Fondo Sanitario integrativo dedicato esclusivamente ai lavoratori della pesca, denominato F.I.S. Pesca, che sarà operativo a partire dal 1 giugno 2019 e per il quale le aziende verseranno un contributo di 10 euro mensili per ciascun addetto.
Vengono inoltre rafforzate le tutele previdenziali con l’incremento del valore convenzionale ai fini Inps.
In materia di welfare, in un’ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, l’accordo introduce un permesso retribuito per 15 giorni a titolo di congedo matrimoniale.
Altro punto importante e’ la previsione di una apposita certificazione del lavoro svolto in orario notturno ai fini del riconoscimento di questa attività come attività usurante per le prestazioni previdenziali.


Disciplina del Reddito di cittadinanza: istruzioni Inps


L’Inps fornisce chiarimenti sulla Disciplina del Reddito di cittadinanza: richiesta del beneficio; svolgimento di attività lavorativa all’atto della presentazione della domanda; variazioni da comunicare durante il godimento del beneficio; abrogazione del ReI e regime fiscale.


Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” ha istituito, a decorrere dal mese di aprile 2019, il Reddito di cittadinanza. Il Rdc può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso il gestore del servizio integrato di cui all’articolo 81, comma 35, lettera b), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (Poste Italiane S.p.A.).La richiesta può essere effettuata anche in modalità telematica accedendo con SPID al portale www.redditodicittadinanza.gov.it.
Le richieste di Rdc possono essere presentate anche presso i Centri di assistenza fiscale, previo convenzionamento con l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Il modulo di domanda predisposto è allegato alla circolare in commento ed è pubblicato sul sito internet dell’Istituto, www.inps.it.


Il Rdc/Pdc è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, fatto salvo il mantenimento dei requisiti previsti.
All’atto di presentazione della domanda il richiedente dovrà dichiarare, nel quadro E della stessa, se uno o più componenti il nucleo familiare abbiano in corso un’attività lavorativa dalla quale derivino redditi da lavoro non rilevati per l’intera annualità nell’ISEE, compilando in tal caso il modello “Rdc/Pdc – Com Ridotto”.
Ad esempio, se la DSU è presentata tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2019, deve essere comunicata l’attività lavorativa iniziata dopo il 1° gennaio 2017. Se invece la DSU è presentata dal 1° settembre al 31 dicembre 2019, l’attività da comunicare è solo quella iniziata dopo il 1° gennaio 2018. Solo in tale caso dovrà essere compilato l’apposito modello “Rdc/Pdc – Com Ridotto”, tramite i seguenti canali:
a) se la domanda di Rdc/Pdc è presentata presso i CAF ovvero telematicamente sul portale www.redditodicittadinanza.gov.it con SPID, il modello “Rdc/PdC – Com Ridotto” può essere compilato contestualmente alla domanda;
b) se la domanda di Rdc/Pdc è presentata presso Poste Italiane, il modello “Rdc/Pdc Com Ridotto” dovrà essere compilato e trasmesso entro 30 giorni dalla presentazione della domanda presso il CAF.
La mancata compilazione di tale modello, nei casi previsti, comporta l’impossibilità per l’INPS di procedere alla definizione della domanda.
Si precisa che non devono essere comunicati i redditi derivanti da attività socialmente utili, tirocini, servizio civile, nonché da contratto di prestazione occasionale e libretto di famiglia.
Nel caso, invece, di svolgimento di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, sia in forma individuale che di partecipazione, da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, il reddito da comunicare è individuato secondo il principio di cassa, come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività relativi al trimestre solare precedente a quello in corso all’atto della domanda.


Ai fini del riconoscimento del beneficio, l’INPS verifica, entro cinque giorni lavorativi successivi alla trasmissione della domanda all’Istituto, il possesso dei requisiti per l’accesso al Rdc, sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate. In ogni caso, il riconoscimento da parte dell’Istituto avviene entro la fine del mese successivo alla trasmissione all’INPS della domanda.


Il beneficio economico è erogato attraverso la Carta Rdc.
Oltre che al soddisfacimento delle esigenze previste per la carta acquisti, quali beni di prima necessità, medicinali e alcune utenze domestiche, la Carta Rdc permette di effettuare prelievi di contante, entro un limite mensile non superiore a 100 euro per singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza determinata in base alla composizione del nucleo familiare. Con la Carta Rdc è possibile effettuare anche un bonifico mensile per il pagamento dell’affitto, nell’ipotesi in cui l’importo del beneficio economico sia comprensivo della componente ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazioni in locazione.
Parimenti, è possibile effettuare il bonifico per il pagamento della rata del mutuo, nel caso in cui la predetta integrazione sia concessa ai nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà per il cui acquisto o la cui costruzione sia stato contratto un mutuo da parte di uno dei componenti il medesimo nucleo familiare.
Le movimentazioni sulla Carta Rdc sono messe a disposizione delle piattaforme informatiche “SIUSS” e “SIUPL” per il tramite del Ministero dell’Economia e delle finanze in quanto soggetto emittente.
Il Rdc decorre dal mese successivo a quello della richiesta ed è riconosciuto per tutto il periodo nel quale il nucleo beneficiario si trova nelle condizioni previste all’articolo 2 del decreto-legge istitutivo del Rdc e, comunque, per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi.
Il Rdc può essere rinnovato, per la medesima durata di 18 mesi, previa sospensione dell’erogazione del medesimo, per un periodo di un mese, prima di ciascun rinnovo. Tale sospensione non opera nel caso della Pdc.
In caso di interruzione dalla fruizione del beneficio: se l’interruzione della fruizione del beneficio dipende da ragioni diverse dall’applicazione di sanzioni, di cui all’articolo 7 del decreto in esame, il beneficio può essere richiesto nuovamente per una durata complessiva non superiore al periodo residuo non goduto; se l’interruzione è motivata dal maggior reddito derivante dalla modifica della condizione occupazionale e sia decorso almeno un anno nella nuova condizione, l’eventuale successiva richiesta del beneficio equivale a prima richiesta.


Le variazioni da comunicare durante il godimento del beneficio sono: le variazioni del nucleo, le variazioni patrimoniali, le variazioni dell’attività lavorativa (attività di lavoro dipendente o autonomo). Con riferimento ai redditi derivanti dallo svolgimento della attività lavorativa devono essere comunicati all’INPS entro trenta giorni dall’inizio dell’attività stessa. La comunicazione avviene mediante il modello “Rdc/Pdc – Com Esteso”, che sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è presentato presso i CAF.


Ai sensi dell’articolo 13 del decreto-legge n. 4/2019, a decorrere dal mese di marzo 2019, il Reddito di inclusione non può essere più richiesto ed a partire dal successivo mese di aprile non è più riconosciuto né rinnovato per una seconda volta. Per coloro ai quali il ReI sia stato riconosciuto in data anteriore al mese di aprile 2019, il beneficio continua ad essere erogato per la durata inizialmente prevista, fatta salva la possibilità di presentare domanda per il Rdc.
L’accoglimento della domanda di Rdc/PdC comporta la decadenza dalla domanda di ReI.
Il beneficio economico del Rdc ha carattere assistenziale, per cui è esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche, ai sensi dell’articolo 34, comma 3, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601.

Nuovi modelli di comunicazione INPS


L’Inps ha rilasciato nuovi modelli di comunicazione. Le comunicazioni relative a tutti gli argomenti individuati devono essere trasmesse esclusivamente tramite il canale “Comunicazione Bidirezionale”, attraverso il quale è possibile la comunicazione tra l’Istituto previdenziale e il contribuente o un suo delegato.


In particolare, l’interessato, dopo aver selezionato il modello di comunicazione prescelto, compila i campi predeterminati e allega eventuale documentazione, se previsto. Fino ad oggi, tramite la “Comunicazione Bidirezionale” è stato possibile trasmettere le richieste di incentivo per assunzioni agevolate, le comunicazioni di accentramento contributivo, l’incentivo ASpI nel caso di datori di lavoro e la richiesta di esonero contributivo nel caso di lavoratori autonomi. I nuovi modelli di comunicazione sono i seguenti:
– pagamento effettuato. Con tale modello il contribuente, a seguito del ricevimento di un avviso bonario, comunica all’Istituto l’avvenuto versamento del periodo contributivo richiesto nell’avviso stesso;
– rateazione. Il modello “Pagamento Prima Rata” deve essere utilizzato per l’invio della copia del versamento della prima rata di una rateazione. Infatti il contribuente, dopo aver ricevuto la comunicazione di accoglimento della rateazione con il piano di ammortamento, è tenuto ad inviare entro dieci giorni dalla notifica la copia dell’avvenuto pagamento quale accettazione del piano stesso. Il modello “Estinzione Anticipata” deve essere utilizzato se il contribuente intende anticipare il versamento di un piano di ammortamento rateale già accordato;
– rettifica Dmag. Tale modello deve essere utilizzato nei casi in cui l’azienda abbia necessità di modificare, esclusivamente in diminuzione, il calcolo contributivo ricevuto per un determinato periodo contributivo, a fronte del quale siano stati indicati dati errati con un flusso DMAG trasmesso.
Per tutti i modelli della “Comunicazione Bidirezionale” è disponibile un campo note a testo libero, all’interno del quale il richiedente può comunicare con la Struttura territoriale per fornire chiarimenti o richiedere ulteriori informazioni.
Tramite il medesimo canale la Struttura territoriale può comunicare con il richiedente, al fine di acquisire l’ulteriore documentazione o le informazioni utili al raggiungimento dell’esito dell’istruttoria.
In entrambi i cassetti previdenziali è presente l’opzione di “Domande Telematiche”, che costituisce l’unica modalità di trasmissione delle istanze relative alla richiesta di rateazione, rimborso, compensazione contributiva, riemissione del modello “F24”, regolarizzazione spontanea, sospensione ed esonero contributivo (nel caso di calamità), riduzione delle sanzioni civili.

Iscrizione all’EBM Salute prorogata al 1° aprile per i familiari non fiscalmente a carico

 


E’ stata prorogata al 1 aprile la possibilità di estendere la copertura sanitaria integrativa dell’Ente bilaterale Metalmeccanici, anche al nucleo famigliare non fiscalmente a carico dei dipendenti del settore metalmeccanica piccola industria

Dal 18 febbraio, è prevista la possibilità di estendere la copertura sanitaria integrativa, con il medesimo piano sanitario, come previsto dal regolamento di EBM Salute, anche al proprio nucleo famigliare non fiscalmente a carico.
Sono inclusi:
– il coniuge, compreso il convivente di fatto
– i figli risultanti dallo stato di famiglia.
I premi annui per i familiari, per la copertura dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, sono:
€ 150 per il coniuge o convivente;
€ 150 per ogni figlio.
Le adesioni termineranno il 1 aprile 2019

Accordo Interprovinciale Edilizia Industria Padova-Treviso-Vicenza

Sottoscritto tra ANCE Padova, Treviso, Vicenza e le OO.SS. territoriali, l’accordo per la modifica del Contratto Interprovinciale di Lavoro per le imprese edili del 5/10/2017.

Le Parti Sociali Territoriali hanno sottoscritto il presente accordo per la modifica parziale del Contratto Interprovinciale di Lavoro per i dipendenti delle imprese edili ed affini delle province di Padova, Treviso e Vicenza del 5/10/2017.
In particolare, hanno convenuto quanto segue:


1) Il pagamento della “Prestazione sperimentale di carenza malattia”, di cui all’art. 9 del Contratto Collettivo Territoriale Interprovinciale di Lavoro, che al primo comma dispone:
“In via sperimentale per l’esercizio Cassa Edile 2017 – 2018 è introdotto il pagamento della carenza di un solo evento di malattia di durata non superiore a 6 gg., con erogazione del trattamento da parte dell’impresa in ragione del coefficiente 0,500 rapportato agli elementi di paga utili per il calcolo del trattamento integrativo con le modalità e criteri stabiliti dal vigente CCNL e successivo rimborso/conguaglio da parte della Cassa Edile dell’importo erogato dall’azienda.”
è prorogato per il periodo 1/10/2018-31/3/2019.


2) A decorrere dall’1/2/2019, nell’ipotesi di trasferta in assenza di trasporto aziendale, con utilizzo comandato di mezzo proprio, l’operaio ha diritto, a titolo di rimborso delle spese di viaggio, qualunque sia il mezzo utilizzato, ad un rimborso chilometrico secondo le modalità ed il tarifferio ACI (quindi non più a rimborso di 0,50 € per ogni chilometro di percorso).