Conversione Decreto Rilancio, votata la fiducia: ecco le misure fiscali


Nel disegno di legge di conversione in legge del decreto 19 maggio 2020, n. 34 un complesso e articolato sistema di misure fiscali, ulteriormente modificate e arricchite durante l’esame in commissione (CAMERA DEI DEPUTATI – Comunicato 08 luglio 2020)


 


Esenzione IRAP (art. 24)


l’esenzione dal versamento del saldo IRAP 2019 e della prima rata – pari al 40 per cento – dell’acconto dell’IRAP 2020 per le imprese e i lavoratori autonomi con un volume di ricavi o compensi non superiore a 250 milioni, fermo restando l’obbligo di versamento degli acconti 2019;


Bonus locazione(art. 28)


un credito d’imposta per l’ammontare del canone di locazione di immobili non abitativi, per i mesi di marzo, aprile e maggio, per alcuni soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. Per le strutture alberghiere e agrituristiche il credito d’imposta spetta indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d’imposta precedente. Con le modifiche approvate nel corso dell’esame in V Commissione alla Camera il credito d’imposta è esteso alle imprese di commercio al dettaglio, a specifiche condizioni, e in alcuni casi è eliminato il vincolo della diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. Nel corso dell’esame in Commissione è stato inoltre specificato che il credito d’imposta può essere ceduto al locatore in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone, previo consenso del locatore;


Somministrazione alimenti e bevande (art. 28-bis)


per effetto delle modifiche in Commissione, in presenza di un calo del fatturato, la possibilità di applicare al concessionario del servizio di somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici presso gli istituti scolastici e le amministrazioni pubbliche la procedura di revisione del piano economico finanziario;


Bonus fiere e manifestazioni (art. 46-bis)


l’incremento di 30 milioni nel 2020 delle risorse destinate al credito d’imposta per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali, che per il medesimo anno sono destinate anche alle spese sostenute per le manifestazioni disdette in ragione dell’emergenza epidemiologica;


Bonus industria tessile (art. 48-bis)


un credito d’imposta, ai soggetti esercenti attività d’impresa che operano nell’industria del tessile e della moda, del calzaturiero e della pelletteria (TMA), pari al 30 per cento del valore delle rimanenze finali di magazzino che eccede la media del medesimo valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 10 marzo 2020, per effetto delle modifiche in commissione;


Superammortamento (art. 50)


la proroga al 31 dicembre 2020 del termine finale di efficacia del cd. superammortamento;


Riduzione entrate tributarie (art. 118-ter)


la possibilità per gli enti territoriali di deliberare una riduzione fino al 20 per cento delle tariffe e delle aliquote delle proprie entrate, tributarie e patrimoniali, purché il soggetto obbligato al pagamento vi provveda con autorizzazione permanente all’addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale, come previsto per effetto delle modifiche in Commissione;


Efficienza energetica e misure antisismiche (art. 119)


il rafforzamento delle agevolazioni per alcuni interventi di efficienza energetica e misure antisismiche sugli edifici, effettuati dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (cd. ecobonus, sismabonus, bonus fotovoltaico e colonnine elettriche); nel corso dell’esame in Commissione l’agevolazione è stata modificata ed estesa; in particolare, per le persone fisiche le agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici si applicano per gli interventi realizzati sulle seconde case (un’unica unità immobiliare oltre all’abitazione principale);


Crediti d’imposta o sconti sul corrispettivo (art. 121)


la possibilità di usufruire di alcune detrazioni fiscali nella forma di crediti d’imposta o di sconti sul corrispettivo. Durante l’esame in Commissione, tra l’altro, è stato precisato che il credito di imposta è di importo pari alla detrazione spettante e che può essere ceduto anche a istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;


Cessione crediti di imposta (art. 122)


la possibilità di cedere alcuni crediti di imposta, tra cui quello per le locazioni; nel corso dell’esame in Commissione è stato precisato che la cessione di tale credito di imposta può essere effettuata anche nei confronti del locatore o concedente, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare;


Soppressione aumenti IVA e accise (art. 123)


la definitiva soppressione delle c.d. clausole di salvaguardia e dei relativi aumenti IVA e accise;


Riduzione Iva su dispositivi anti-Covid (art. 124)


la riduzione al 5% dell’IVA sui dispositivi di protezione contro il COVID-19;


Bonus sanificazione degli ambienti di lavoro (artt. 120 e 125)


un credito d’imposta per gli interventi di adeguamento alle prescrizioni sanitarie e di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19 in favore di esercenti attività in luoghi aperti al pubblico (art. 120), nonché un nuovo, più ampio credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro;


Proroga dei versamenti (artt.126 e 127)


la proroga dei versamenti sospesi dai decreti legge in materia di emergenza (D.L. 9/2020, D.L. 18/2020 e D.L. 23/2020) e del versamento dei tributi e contributi sospesi in un’unica soluzione al 16 settembre 2020 ovvero in quattro rate mensili di pari importo a decorrere dalla stessa data;


Differimento accise (artt. da 129 a 132)


in materia di accise, tra l’altro, il differimento di adempimenti e la rimessione in termini per i versamenti;


Campione d’Italia (art. 129-bis)


un insieme di disposizioni fiscali, introdotte in Commissione, relative a Campione d’Italia: si ampliano le agevolazioni già concesse dalla legge di Bilancio 2020 e si sottopongono ad accisa, con aliquota agevolata, il gasolio per riscaldamento e l’energia elettrica rispettivamente consumato e utilizzata a Campione d’Italia;


Plastic tax e sugar tax (art. 133)


il differimento al 2021 dell’efficacia della cd. plastic tax e della cd. sugar tax;


Ivafe , Tari, Imu (artt. 134 e 138)


la modifica della disciplina dell’IVAFE per i soggetti diversi dalle persone fisiche e l’uniformazione dei termini per l’approvazione degli atti deliberativi in materia di TARI e IMU al termine del 31 luglio 2020 previsto per il bilancio di previsione dei comuni;


Cooperative agricole (art. 136-bis)


la possibilità, introdotta in Commissione, per le cooperative agricole a mutualità prevalente e per i loro consorzi di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018;


Trasmissione telematica dati corrispettivi (art.140)


la proroga al 1° gennaio 2021 dell’esclusione di sanzioni per i casi di mancata memorizzazione, omissione della trasmissione, memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri, qualora la trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri sia effettuata entro il mese successivo a quello dell’operazione; lo slittamento al 1° gennaio 2021 del termine di adeguamento dei registratori telematici per la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria;


Lotteria degli scontrini, precompilata IVA, imposta di bollo (art. 141, 142, 143)


il rinvio al 1° gennaio 2021 della cd. lotteria degli scontrini; dell’avvio sperimentale della cd. precompilata IVA; dell’integrazione dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio;


Avvisi bonari (art. 144)


la rimessione in termini dei pagamenti per cd. avvisi bonari in scadenza fino al 31 maggio 2020; tali versamenti sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16 settembre 2020;


Rimborsi fiscali (art. 145)


la possibilità di effettuare i rimborsi fiscali senza l’applicazione della procedura di compensazione tra il credito d’imposta e il debito iscritto a ruolo;


Immobili requisiti per l’emergenza Covid (art. 146)


la possibilità di liquidare sotto forma di acconto l’indennità dovuta nel caso di immobili (strutture alberghiere, ovvero altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità) requisiti a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19;


Limite annuo compensazioni(art. 147)


l’elevazione a un milione di euro del limite annuo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili tramite modello F24 per anno solare;


Indici sintetici di affidabilità fiscale-ISA (art. 148)


le modifiche al procedimento di elaborazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale-ISA per i periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2020 e 2021 e lo spostamento dei termini per l’approvazione degli indici e la loro eventuale integrazione rispettivamente al 31 marzo e al 30 aprile;


Proroga versamenti fiscali (art. 149)


la proroga al 16 settembre 2020 dei termini per alcuni versamenti fiscali che scadono tra il 9 marzo e il 31 maggio 2020, tra cui le somme dovute a seguito di accertamenti con adesione, mediazioni, conciliazioni, recupero dei crediti di imposta e avvisi di liquidazione, nonché le rate relative alle definizioni agevolate disciplinate dal cd. decreto fiscale 2019;


Ripetizione di indebito su prestazioni previdenziali e retribuzioni (art. 150)


la disciplina della ripetizione di indebito su prestazioni previdenziali e retribuzioni, ai sensi della quale le somme indebitamente erogate al lavoratore o al pensionato devono essere restituite al sostituto d’imposta al netto della ritenuta operata al momento dell’erogazione;


Autorizzazione all’esercizio dell’attività (art. 151)


la proroga al 31 gennaio 2021 del termine per la notifica degli atti e per l’esecuzione dei provvedimenti di sospensione della licenza o dell’autorizzazione amministrativa all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività medesima o dell’iscrizione ad albi e ordini professionali;


Pignoramenti presso terzi (art. 152)


la sospensione, nel periodo intercorrente tra il 19 maggio e il 31 agosto 2020, degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall’agente di riscossione e dai concessionari della riscossione delle entrate locali (come precisato in sede referente) sulle somme dovute a titolo di stipendio, pensione e trattamenti assimilati;


Cartelle di pagamento (art. 153)


la sospensione dell’obbligo, previsto per le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica, di verificare se il beneficiario risulti inadempiente al versamento di una o più cartelle di pagamento prima di effettuare un pagamento superiore a 5.000 euro;


Termini agente della riscossione (art. 154)


la proroga dal 31 maggio al 31 agosto 2020 della sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione disposta dall’articolo 68 del decreto-legge n. 18 del 2020 (cd. Cura Italia). Si consente inoltre di versare le rate di alcuni istituti agevolativi, tra cui la “rottamazione-ter” e il “saldo e stralcio”, in scadenza nell’anno 2020, entro il 10 dicembre 2020 e si amplia la possibilità di chiedere dilazioni;


Termini di emissione e di notifica di atti (art. 157)


il differimento del termine per l’emissione e la notifica di atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza scadono tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020; essi vengono emessi entro il 31 dicembre 2020 e sono notificati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021; la proroga di un anno dei termini di decadenza per la notificazione delle cartelle di pagamento relative a una serie di dichiarazioni;


Sospensione dei termini processuali (art. 158)


una disposizione interpretativa che rende cumulabile la sospensione dei termini processuali prevista dal decreto-legge 18 del 2020 con la sospensione del termine di impugnazione nel caso di accertamento con adesione;


Platea contribuenti 730 (art. 159)


l’ampliamento della platea dei contribuenti che si avvalgono del 730 dipendenti senza sostituto, al fine di garantire i conguagli derivanti dalla dichiarazione dei redditi presentata mediante modello 730;


Sanzioni tributarie (art. 160)


la proroga per la contestazione delle sanzioni tributarie nei confronti dei soggetti che non abbiano dichiarato al catasto edilizio urbano i fabbricati iscritti nel catasto dei terreni ubicati nei Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia del 2016 e del 2017;


Diritti doganali (art. 161)


la proroga del pagamento dei diritti doganali in scadenza tra il 1° maggio (data in cui cessano gli effetti dell’art.92 del D.L. n.18 del 2020) e il 31 luglio 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi, per alcune categorie produttive, titolari del conto di debito doganale, che si trovino in gravi difficoltà di carattere economico o sociale;


Deposito fiscale (art. 162)


la modifica della rateizzazione del debito di accisa per il titolare di deposito fiscale, richiedendo che per accedere alla dilazione il titolare sia in difficoltà economiche documentate e riscontrabili e che il numero delle rate sia modulato in funzione del completo e tempestivo versamento del debito di imposta (art. 162);


Accisa sui prodotti da fumo e sui tabacchi (art. 163)


la proroga al 31 ottobre 2020 del pagamento dell’accisa sui prodotti da fumo e sui tabacchi da inalazione senza combustione, nonché dell’imposta di consumo sui prodotti liquidi da inalazione e sui prodotti accessori ai tabacchi da fumo, dovute per i mesi di aprile e maggio 2020;


Risorse variabili (art. 163-bis)


l’incremento di otto milioni di euro delle risorse variabili del Fondo risorse decentrate dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, introdotto in sede referente;


Immobili pubblici (art. 164)


la possibilità per il Ministero della Difesa di alienare anche “in blocco” unità immobiliari libere e presenti in singoli fabbricati o comprensori e la modifica, prevista in sede referente, della disciplina di deroga al divieto per le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici territoriali e gli altri soggetti pubblici di acquistare gli immobili pubblici oggetto di riordino, gestione e valorizzazione;


Bonus vacanze (art. 176)


la concessione di un credito, per il periodo d’imposta 2020 e utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per i pagamenti di servizi turistici usufruiti sul territorio nazionale, in favore di nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 euro;


Abolizione Imu strutture turismo e fiere (art. 177)


l’abolizione della prima rata IMU per i possessori di immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali o stabilimenti termali, così come per gli immobili di agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù e campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività. Nel corso dell’esame in Commissione l’agevolazione è stata estesa agli immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;


Imposta di soggiorno (art.180)


alcune modifiche alla disciplina dell’imposta di soggiorno e al contributo di sbarco o soggiorno e l’istituzione di un Fondo, per l’anno 2020, per il ristoro parziale dei comuni a seguito della mancata riscossione dell’imposta di soggiorno, del contributo di sbarco o del contributo di soggiorno;


Esonero Tosap e Cosap (art.181)


l’esonero – dal 1° maggio al 31 ottobre 2020 – per gli esercizi di ristorazione ovvero per la somministrazione di pasti e di bevande dal pagamento della tassa o del canone dovuti per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap e Cosap) e l’istituzione di un fondo per il ristoro dei comuni a fronte della diminuzione delle relative entrate; nel corso dell’esame in sede referente è stato introdotto l’esonero per TOSAP dovuta per occupazioni temporanee, a specifiche condizioni, e del relativo canone ove istituito;


Bonus cinema (art. 183, co. 7)


per mitigare gli effetti subiti dal settore cinematografico e audiovisivo a seguito dell’emergenza sanitaria da COVID-19, la possibilità di prevedere, per il 2020, una maggiore flessibilità nella ripartizione delle risorse destinate ai crediti di imposta in tale settore, anche in deroga alle percentuali previste a regime;


Bonus investimenti pubblicitari (art. 186)


il rafforzamento del regime straordinario di accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari, in particolare con l’elevazione dell’importo massimo dell’investimento ammesso al credito dal 30 al 50%, con un tetto di spesa di 60 milioni;


Iva su quotidiani e periodici (art. 187)


l’introduzione, per l’anno 2020, un regime straordinario di forfettizzazione delle rese di giornali quotidiani e periodici, ai fini IVA, che ne consente la riduzione del 95% (invece dell’80% previsto in via ordinaria);


Bonus carta (art. 188)


un credito d’imposta, in via straordinaria per l’anno 2020, per le spese sostenute per l’acquisto, nel 2019, della carta utilizzata per la stampa di quotidiani e periodici;


Bonus imprese editrici (art. 190)


un credito d’imposta, per il 2020, in favore di alcune imprese editrici di quotidiani e di periodici pari al 30% della spesa effettiva sostenuta nel 2019 per l’acquisizione dei servizi di server, hosting e banda larga per le testate edite in formato digitale;


Sport (art. 216)


la possibilità, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le società e le associazioni sportive, di sospendere fino al 30 giugno 2020 il versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. I canoni possono essere versati in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2020 ovvero rateizzati fino a un massimo di 3 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020. Inoltre, è consentita la revisione dei rapporti concessori o di gestione degli impianti sportivi pubblici in scadenza entro il 30 luglio 2023, mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziarie originariamente pattuite, anche attraverso la proroga della durata del rapporto;


Ricerca e sviluppo (art. 244)


la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo destinato alle imprese operanti nelle regioni del Mezzogiorno che è stata estesa, in sede referente, alle regioni colpite dagli eventi sismici del 2016-2017.


Precisazioni sui finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia PMI


Con riferimento ai finanziamenti garantiti al 100 per cento, l’ABI, con la circolare del 9 luglio 2020, n. 1284 segnala che a partire dal 7 luglio scorso è possibile inviare al Gestore del Fondo di garanzia per le PMI in via massiva le richieste di adeguamento delle garanzie al maggior importo del prestito (fino a 30.000 euro) e alla maggior durata (fino a 10 anni) che sono stati apportati dalla legge 40/2020 che ha aumentato l’importo massimo finanziabile (da 25.000 a 30.000 euro) e la durata massima (da 6 a 10 anni).

L’operazione di adeguamento del finanziamento e della relativa garanzia deve avvenire attraverso il Portale del Fondo di Garanzia e seguendo le relative istruzioni.
La modifica della garanzia, ampliata nell’importo e allungata nel tempo, è concessa automaticamente, gratuitamente e senza valutazione del Fondo; la banca può procedere all’adeguamento del finanziamento, subordinatamente alla verifica formale dei requisiti richiesti, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Fondo.


Nomina revisori legali cooperative e SRL posticipata ai bilanci 2021


Con le modifiche apportate all’articolo 379, comma 3 del D.Lgs. n. 14/2019 dall’art. 51-bis del DL n. 34/2020, introdotto dal DdL di conversione, il termine per la nomina del revisore o degli organi di controllo e per l’adeguamento di statuto e atto costitutivo viene prorogato alla data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2021.

Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 sulle attività d’impresa, l’articolo 51-bis del DL Rilancio, introdotto dal DdL di conversione, posticipa ai bilanci relativi al 2021 l’obbligo delle società a responsabilità limitata e delle società cooperative di effettuare la prima nomina del revisore o degli organi di controllo, in ottemperanza alle novelle apportate al codice civile dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.


Covid-19: autorizzati gli affollamenti inferiori nelle discoteche


A fronte dell’emergenza Covid-19, la Commissione di Vigilanza per i locali di pubblico spettacolo può autorizzare affollamenti inferiori nelle discoteche, con una consistente riduzione dei costi per il titolare dell’attività, sia per il numero di addetti interni sia per il servizio di vigilanza antincendio (Ministero interno – circolare 4 luglio 2020, n. 8827).

Il chiarimento arriva direttamente dal Ministero dell’Interno, espressosi sulla possibilità per una discoteca, già autorizzata sia dal Comando che dalla locale Commissione di Vigilanza per i Locali di Pubblico Spettacolo, possa, di dichiarare per alcune serate o periodi dell’anno un affollamento inferiore a quanto autorizzato.


Va detto che la possibilità di dichiarare affollamenti inferiori è già consentita dal nuovo Codice di prevenzione incendi e considerato anche che le misure di contenimento del contagio previste per il contrasto al Covid-19 prevedono un maggior distanziamento tra le persone, la Commissione di Vigilanza può autorizzare affollamenti inferiori.


L’autorizzazione ad un affollamento inferiore consente una consistente riduzione dei costi, in quanto sarebbe riducibile sia il numero di addetti interno, in base alla valutazione dei rischi, sia il servizio di vigilanza antincendio da parte del Comando.


Bevande premiscelate: la consegna a domicilio è ricompresa nella licenza


Gli esercizi di somministrazione di bevande alcoliche che distribuiscono bevande premiscelate mediante consegna al domicilio del consumatore finale, non sono tenuti ad ulteriori obblighi di denuncia di esercizio all’Ufficio delle dogane, restando tale modalità ricompresa nella sfera di efficacia della licenza fiscale già rilasciata, né, trattandosi di estensione momentanea dell’attività principale, a specifici vincoli di circolazione delle bevande premiscelate trasportate (Agenzia delle dogane e dei monopoli – Nota 06 luglio 2020, n. 222999/RU).

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito chiarimenti in merito al regime impositivo applicabile all’attività di somministrazione mediante consegna al domicilio del consumatore finale di bevande alcoliche assoggettate ad accisa, premiscelate, non imbottigliate, da parte di esercenti in possesso della licenza di esercizio rilasciata dall’Ufficio delle dogane.


Va rammentato che l’Agenzia delle Dogane ha già avuto modo di precisare che la suddetta licenza fiscale riveste portata omnicomprensiva ricomprendendo sia l’attività di vendita in senso stretto che di somministrazione di prodotti alcolici contrassegnati svolta presso bar, ristoranti ed esercizi similari.


Sulla stessa linea direttrice, con la consegna delle bevande alcoliche al domicilio del consumatore finale l’intestatario della licenza fiscale continua ad esercitare la medesima attività seppure in una forma distributiva ulteriore, accessoria rispetto a quella di ordinario svolgimento, necessitata dall’attuale situazione emergenziale.


Sotto il profilo fiscale, il ricorso a tale iniziativa non dà luogo al sorgere di nuovi obblighi di denuncia di esercizio all’Ufficio delle dogane, restando essa ricompresa nella sfera di efficacia della licenza fiscale già rilasciata, né, trattandosi di estensione momentanea dell’attività principale, a specifici vincoli di circolazione delle bevande premiscelate trasportate.


In arrivo le linee guida per il mod. 730/2020


Nella circolare n.19/E dell’8 luglio 2020 dell’Agenzia delle entrate la “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2019: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità”.

Il documento in oggetto è il frutto del lavoro svolto da un tavolo tecnico istituito tra l’Agenzia delle entrate e la Consulta Nazionale dei CAF per elaborare un compendio comune utile:
1. per gli operatori dei CAF e per i professionisti abilitati all’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni presentate con le modalità di cui all’art. 13 del DM n. 164 del 1999, come previsto dall’art. 2, comma 1, del medesimo decreto nonché
2. per gli stessi uffici dell’Amministrazione finanziaria nello svolgimento dell’attività di assistenza e di controllo documentale ex art. 36-ter del DPR n. 600 del 1973.
L’obiettivo della Guida è quello di offrire, in omaggio ai principi della trasparenza e soprattutto della collaborazione sanciti dallo Statuto dei diritti del contribuente, nell’ottica del potenziamento della tax compliance, a tutti gli operatori uno strumento unitario che garantisca una applicazione uniforme delle norme sul territorio nazionale; la Circolare costituisce, al contempo, per tutti gli uffici dell’Amministrazione finanziaria una guida che orienta in maniera altrettanto uniforme le attività nella fase di liquidazione delle imposte.


La circolare contiene tutte le informazioni operative relative a oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione e conservazione documentale da parte dei contribuenti, Centri di assistenza fiscale e professionisti abilitati, per la successiva esibizione all’amministrazione finanziaria, nonché le indicazioni rilevanti per la compilazione dei modelli e per l’apposizione del visto di conformità.


La guida riveduta in base alle novità normative riguardanti l’anno d’imposta 2019, mantiene il consueto assetto sistematico, che segue l’impianto dei righi e dei quadri del 730.


La circolare ricorda, inoltre, le certificazioni che i contribuenti devono esibire e che il Caf o il professionista abilitato deve verificare prima di apporre il visto di conformità e conservare, comprese le dichiarazioni sostitutive.


La guida, infine, indica i documenti di prassi non ancora superati e fornisce nuovi chiarimenti non solo alla luce delle modifiche normative sopraggiunte, ma anche delle risposte ai quesiti posti dai contribuenti in sede di interpello o dai Caf e dai professionisti abilitati per le questioni affrontate in sede di assistenza.

Chiarimenti sulle detrazioni per le erogazioni liberali in favore di partiti politici


La detrazione per le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici, spetta anche per le erogazioni effettuate sul conto corrente bancario o postale intestato alle articolazioni provinciali del partito politico nazionale, dotate di autonomia amministrativa e negoziale (Agenzia Entrate – risposta 06 luglio 2020, n. 201).

A decorrere dall’anno 2014, le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici iscritti nella prima sezione del registro sono ammesse a detrazione per oneri, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche disciplinata dal TUIR.


La detrazione è pari al 26% dell’erogazione effettuata, per un importo compreso tra 30 e 30.000 euro, ed è riconosciuta a condizione che si verifichino i seguenti due requisiti:


– il partito politico nazionale (dal quale dipende la circoscrizione territoriale) sia iscritto al registro nazionale;


– il versamento di tali detrazioni avvenga tramite banca o posta ovvero tramite altri sistemi di pagamento tracciabili.


Detto questo, le erogazioni liberali effettuate a favore del partito politico, effettuate su conti correnti intestati alle articolazioni provinciali dello stesso partito, dotate di autonomia amministrativa e negoziale, possono godere della detrazione del 26% per importi compresi tra 30 euro e 30.000 euro annui, sempreché rispettino i requisiti sopra descritti.


Il 23 luglio 2020 apre lo sportello nuovo bando “Macchinari Innovativi”


La compilazione delle domande può essere fatta dalle ore 10 del 23 luglio 2020 e l’invio delle domande di accesso alle agevolazioni dalle ore 10 del 30 luglio 2020. (INVITALIA – Comunicato 06 luglio 2020).

Con una dotazione finanziaria di 265 milioni di euro, resi disponibili dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività – PON IC, il nuovo bando Macchinari Innovativi del Ministero dello Sviluppo Economico è destinato a PMI, professionisti e reti d’impresa delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Invitalia svolge le attività di assistenza tecnica al PON Imprese e Competitività e affianca il Ministero dello Sviluppo Economico nella gestione dell’intervento: dalle attività di progettazione a quelle relative alla concessione del finanziamento ed erogazione delle agevolazioni alle imprese beneficiarie.
Il nuovo Bando Macchinari Innovativi finanzia programmi di investimento (da euro 400.000,00 a 3.000.000,00) finalizzati a favorire la trasformazione digitale e tecnologica delle imprese e/o favorirne la transizione verso il paradigma dell’economia circolare, attraverso l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e licenze. Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto impianti e di finanziamento agevolato (a tasso zero) sulla base di una percentuale nominale pari al 75%, calcolata rispetto alle spese ammissibili. Tutti i dettagli sul bando saranno illustrati nel corso di tre webinar dedicati: il 7 luglio alle ore 15.30, l’8 luglio alle ore 15.00 e il 9 luglio alle ore 11.00. Tutte le informazioni sul sito del PON IC .

Bonus vacanze: i chiarimenti del Fisco


Il Bonus vacanze previsto dal Decreto Rilancio può includere anche i costi di servizi accessori, come quelli balneari, a patto che siano indicati nella fattura emessa dall’unico fornitore scelto per trascorrere le vacanze. E può essere utilizzato presso un’impresa turistico ricettiva che gestisca alberghi oppure alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni (come ad esempio resort, ostelli della gioventù, colonie marine, rifugi di montagna, bungalow per vacanze, bed&breakfast). (AGENZIA DELLE ENTRATE – circolare n. 18/E del 03 luglio 2020)


 


Per individuare le strutture presso le quali è possibile utilizzare il bonus vacanze occorre fare riferimento ai soggetti che, indipendentemente dalla natura giuridica o dal regime fiscale adottato, svolgono effettivamente le attività previste dalla norma, ovvero, «imprese turistico ricettive», «agriturismi» e «bed and breakfast». Tali strutture, che esercitano le attività ricomprese nella sezione 55 di cui ai codici ATECO, a titolo indicativo sono: alberghi, resort, motel, aparthotel (hotel&residence), pensioni, hotel attrezzati per ospitare conferenze (inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande); villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna – inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande, colonie marine e montane, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole, chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze, cottage senza servizi di pulizia. In particolare, sono inclusi tra tali soggetti anche coloro che svolgono un’attività alberghiera o agrituristica cd. stagionale. Inoltre, non sono inclusi tra i soggetti che erogano i servizi che danno diritto al bonus vacanze coloro che svolgono un’attività alberghiera o agrituristica non esercitata abitualmente.
Il Credito d’imposta Vacanze, inoltre,non può essere utilizzato sulle prestazioni rese da più fornitori, ad eccezione di quelle per servizi accessori come per esempio i servizi balneari indicati nella stessa fattura dall’unico fornitore. Ad esempio nel caso di un soggiorno presso una struttura alberghiera con fattura emessa da un primo fornitore, è possibile includere ai fini del Credito d’imposta Vacanze i costi per la fruizione dei servizi balneari da parte di un secondo fornitore se gli stessi sono indicati nell’unica fattura emessa dal primo fornitore.
Il Credito d’imposta Vacanze è utilizzabile per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale da parte di imprese turistiche e ricettive, nonché di bed & breakfast dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Pertanto, l’agevolazione spetta esclusivamente in relazione a soggiorni in relazione ai quali almeno un giorno ricada in questo periodo di riferimento. Inoltre, il Credito d’imposta Vacanze spetta in relazione ad un unico soggiorno – fruito nel periodo che va dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 – e deve essere utilizzato in relazione al pagamento effettuato a favore della struttura turistica fornitrice del servizio.
Per richiedere il bonus vacanze, il cittadino deve installare ed effettuare l’accesso a IO, l’app dei servizi pubblici, resa disponibile da PagoPA S.p.A. Una volta entrati nell’app, a cui si accede mediante l’identità digitale SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0), il contribuente dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020 potrà richiedere il bonus dopo aver verificato di averne diritto (se ha, cioè, una Dichiarazione sostitutiva unica – DSU – in corso di validità, da cui risulti un indicatore ISEE sotto la soglia di 40mila euro). In caso positivo otterrà un codice univoco (e relativo QR-code) che potranno essere utilizzati per la fruizione del bonus.
Il pagamento del soggiorno può essere effettuato anche se effettuato con l’intermediazione di agenzie di viaggio o tour operator.

Split payment per l’Italia fino al 30 giugno 2023


L’Italia è autorizzata a continuare ad applicare lo split payment fino al 30 giugno 2023 (MEF – Comunicato 03 luglio 2020)

Il 22 giugno 2020 la Commissione europea ha adottato la proposta di decisione di esecuzione del Consiglio (COM(2020) 242 final) che estende fino al 30 giugno 2023 la durata della decisione di esecuzione (UE) 2017/784 che autorizza l’Italia ad applicare lo split payment come misura speciale di deroga agli articoli 206 e 226 della direttiva 2006/112/CE in materia di IVA.
Il Consiglio ha nel frattempo raggiunto l’accordo politico sulla proposta di decisione, che sarà formalmente adottata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea non appena saranno finalizzati i testi in tutte le lingue ufficiali dell’Unione europea.
Lo split payment continuerà ad applicarsi fino al 30 giugno 2023 alle operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e altri enti e società secondo quanto previsto dall’articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633.