Nuova autodichiarazione per gli spostamenti


Fino al 03 aprile 2020 sono in vigore nuove misure restrittive agli spostamenti che hanno reso necessaria un’ulteriore modifica all’autocertificazione per gli spostamenti (Ministero Interno – circolare n. 1562/2020).

Riguardo agli spostamenti al di fuori della privata abitazione nella fase attuale dell’emergenza da COVID-19, viene previsto che tali spostamenti possono essere effettuati, fino al 3 aprile 2020, soltanto per i seguenti motivi:
– comprovate esigenze lavorative;
– esigenze di assoluta urgenza;
– motivi di salute.


Non è più prevista la previsione che assicurava il rientro nel luogo di domicilio, abitazione o residenza.


Per chiarezza:
– rientra negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro;
– rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza, anche i casi in cui l’interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazione ferroviari) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione.


Come per il precedente, tale modello prevede che l’operatore di polizia controfirma l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante, al fine di esonerare il cittadino dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.