Firmato accordo quadro CID ed indennità lavoro autonomo nel Veneto

Siglato il 20/3/2020, tra l’Assessore alle Politiche del lavoro, dell’istruzione e della formazione, la Confindustria Veneto, la Confapi Veneto, la Confimi Veneto, Assolavoro, Confartigianato Imprese Veneto, Casartigiani Veneto, la CNA Veneto, la Coldiretti Veneto, la CIA Veneto, la Confagricoltura Veneto, la Confcommercio Veneto, la Confturismo Veneto, la Confesercenti Veneto, la FederClaai Veneto, la Confcooperative Veneto, la Legacooperative Veneto, la Confprofessioni Veneto e laCGIL Veneto, la CISL Veneto, la UIL Veneto, la CISAL Veneto, la UGL Veneto, la Confsal Veneto, l’Accordo Quadro per la Cassa integrazione in deroga e per la concessione dell’Indennità di lavoro autonomo – anno 2020.

Il suddetto accordo ha previsto la concessione del trattamento di Cassa Integrazione in deroga (CIGD) per le unità produttive ubicate nel Comune del Veneto (Vo’ Euganeo).
La CIGD è prevista per i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, con unità produttive ubicate nel Comune del Veneto (Vo’ Euganeo), nonché per i datori di lavoro privati che non hanno sede legale o unità produttive nel Comune suddetto, limitatamente ai lavoratori in forza che risiedono o sono domiciliati nel predetto Comune.
Sono esclusi i datori di lavoro domestico.
La CIGD può essere riconosciuta retroattivamente a decorrere dal 23/2/2020 per una durata massima di tre mesi, pari a 13 settimane.
Il suddetto accordo ha previsto la concessione del trattamento di Cassa Integrazione in deroga (CIGD) per tutti gli altri Comuni del Veneto.
La CIGD è prevista per i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo,con unità produttive ubicate nei restanti Comuni del Veneto nonché per i datori di lavoro privati che non hanno sede legale o unità produttive/operative in Veneto, limitatamente ai lavoratori in forza che risiedono o sono domiciliati nei restanti Comuni del Veneto.
Sono esclusi i datori di lavoro domestico.
l datore di lavoro deve aver previamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità (congedo ordinario e ferie 2019).
La CIGD può essere riconosciuta retroattivamente a decorrere dal 23/2/2020 per una durata massima di un mese, pari a 4 settimane.
Il suddetto accordo ha considerato le previsioni normative dell’art. 22, DL n. 18/2020, pertanto, possono accedere alla CIGD i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti.
Sono esclusi i datori di lavoro domestico.
L’accesso allo strumento avviene qualora i datori di lavoro sopra citati siano privi delle tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, ivi compreso l’accesso al FSBA secondo quanto previsto dall’Accordo interconfederale citato in premessa.
In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 1 comma 1 lett. e), DPCM 8/3/2020, il datore di lavoro deve aver previamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità (congedo ordinario e ferie 2019).
L’accesso alla CIG in deroga avviene in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID- 19.
La CIGD può essere riconosciuta retroattivamente a decorrere dal 23/2/2020 per una durata massima di ulteriori nove settimane.
I lavoratori per i quali viene chiesta la concessione del trattamento di integrazione salariale in deroga devono risultare in forza presso i datori di lavoro richiedenti alla data del 23/2/2020.
La concessione del trattamento avviene con la sola modalità del pagamento diretto da parte dell’INPS.
Riconoscimento indennità lavoratori autonomi individuati nell’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’1/3/2020: per i lavoratori autonomi (collaboratori coordinati e continuativi, titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, lavoratori automi o professionisti, ivi compresi i titolari di attività d’impresa, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla gestione separata che svolgono attività lavorativa nel Comune (Vo’ Euganeo), nonché per i lavoratori autonomi residenti o domiciliati nello stesso Comune (Vo’ Euganeo), è previsto il riconoscimento di un’indennità mensile pari a 500 euro per un periodo massimo di tre mesi parametrata all’effettivo periodo di sospensione.
Gli interessati devono svolgere l’attività lavorativa o devono risultare residenti o domiciliati nel Comune (Vo’ Euganeo) alla data del 23/2/2020.
I datori di lavoro privati ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, aventi diritto ad accedere alla CIGD sono quelli per i quali non trovino applicazione le tutele previste in materia di ammortizzatori sociali ordinari in costanza di rapporto di lavoro.
Possono accedere alla CIGD, inoltre, i datori di lavoro privati che hanno esaurito i periodi di trattamento ordinario e straordinario di integrazione salariale e assegno ordinario e i datori di lavoro che, non disponendo di ulteriori ammortizzatori sociali, hanno avviato la procedura di CIGS, limitatamente al periodo che intercorre dal 23/2/2020 alla data di decorrenza del trattamento in CIGS.
Possono accedere alla CIGD anche i datori di lavori che hanno presentato domande di ammortizzatori ordinari, respinte dall’INPS per carenza di risorse.
Possono accedere alla CIGD anche i datori di lavoro che sono subentrati a seguito di un cambio di appalto successivo al 23/2/2020, per i lavoratori per i quali è avvenuto il subentro.
Possono accedere alla CIGD anche i datori di lavoro del settore terziario sopra i 50 dipendenti che non possono attivare la cigs per la causale Covid – 19 e i datori di lavoro, in attesa di ulteriori chiarimenti dal Ministero.
Possono accedere alla CIGD anche i datori di lavoro con unità produttive esterne al Veneto limitatamente ai lavoratori subordinati residenti o domiciliati in Veneto nei casi connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
La verifica preventiva dei requisiti e delle condizioni di accesso a tali ammortizzatori sociali è responsabilità esclusiva del datore di lavoro che ne dà attestazione all’atto della richiesta di CIGD.
Possono beneficiare dell’integrazione salariale tutti i lavoratori (indipendentemente dall’anzianità di effettivo lavoro maturata presso le aziende richiedenti il trattamento) aventi, alla data del 23/2/2020, un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, con i suddetti datori di lavoro:
– operai
– impiegati
– quadri
– apprendisti
– soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato
– lavoratori somministrati, non coperti dal trattamento di integrazione salariale (TIS) previsto dall’Accordo del proprio Fondo Bilaterale Alternativo, quando gli altri lavoratori della stessa unità produttiva/operativa siano interessati o beneficino di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro ordinari o in deroga per i propri dipendenti
– lavoranti a domicilio monocommessa
– lavoratori intermittenti
– i lavoratori agricoli
Per i lavoratori intermittenti e i lavoratori agricoli potranno essere definite ulteriori ed eventuali modalità di calcolo nelle Linee Guida.