Firmato accordo per l’utilizzo della CID in Liguria

Siglato il 19/3/2020, tra la Regione Liguria, Unione delle Camere di Commercio liguri, Confindustria Liguria, Confartigianato Liguria, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato Liguria e della Piccola e Media Impresa – CNA Liguria, la Confprofessioni Liguria Confservizi Liguria, la Confcommercio Liguria, la Confesercenti Comitato Regionale Ligure, l’A.G.C.I., la Lega Ligure Cooperative, la Confcooperative Liguria, la C.I.A. Liguria, la Coldiretti Liguria, la Confagricoltura Liguria, la Consulta degli Ordini dei Consulenti del Lavoro della Liguria, la Confetra Liguria, l’ANCE Liguria e la Cgil – Regionale Liguria, la Cisl – Unione Sindacale Regionale della Liguria, la Uil – Liguria, la UGL – Unione Regionale Liguria, si è stipulato l’accordo quadro per l’utilizzo della cassa integrazione in deroga al sensi dell’art 22 del decreto legge n. 18 del 17/3/2020.

Ai fini di ridurre gli impatti negativi per i lavoratori e i datori di lavoro conseguenti all’emergenza epidemiologica da COVID-19, visto il Decreto Legge n. 18 del 17/3/2020, viene sottoscritto il seguente accordo tra la Regione Liguria e le organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello regionale.
Possono accedere alla cassa integrazione in deroga i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con sede legale o unità operative/produttive situate in Regione Liguria, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.
Sono esclusi i datori di lavoro domestici.
Il trattamento può essere riconosciuto, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID- 19, previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro.
L’accordo di cui sopra non è richiesto per le imprese che occupano fino a cinque dipendenti.
Possono beneficiare, dell’integrazione salariale tutti i lavoratori (indipendentemente dall’anzianità di effettivo lavoro maturata presso l’azienda richiedente il trattamento) aventi alla data del 23/2/2020, un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, con i suddetti datori di lavoro, a seguito e a causa degli effetti economici negativi conseguenti all’emergenza sanitaria in corso, hanno sospeso in tutto o in parte o a cui è stato ridotto l’orario di lavoro.
I lavoratori beneficiari devono essere dipendenti alla data del 23/2/2020.
Accedono agli ammortizzatori in deroga i lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale.
Per i lavoratori a termine l’intervento di sostegno al reddito termina al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
I lavoratori somministrati possono accedere se prestano l’opera presso un datore di lavoro beneficiario di ammortizzatori anche ordinari per i propri dipendenti (la domanda è a carico dell’agenzia di somministrazione).
I lavoratori intermittenti e a chiamata possono accedere, nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate, come emergenti secondo la media dei tre mesi precedenti.
I lavoratori agricoli possono accedere nei limiti delle giornate di lavoro svolte nel medesimo periodo dell’anno precedente ovvero se l’attività è iniziata in seguito con riferimento alle giornate lavorate come emergenti secondo la media dei tre mesi precedenti.
Il trattamento di cassa integrazione in deroga può essere concesso a decorrere dal 23/2/2020 per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a 9 settimane.