Covid-19: sospeso obbligo di denuncia di esercizio per gli impianti minori


Covid-19: sospeso l’obbligo di denuncia di esercizio per gli impianti minori



Differimento dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei soggetti obbligati alla presentazione delle dichiarazioni annuali per il gas naturale, per l’energia elettrica nonché per il carbone, la lignite e il coke, relative all’anno d’imposta 2019 e per l’obbligo di denuncia di esercizio gravante sugli esercenti depositi per uso privato, agricolo e industriale . (AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 18 marzo 2020, n. 93676/RU, Nota 18 marzo 2020, n. 94214/RU).

A seguito della sospensione degli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020, per i soggetti che hanno la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e della possibilita di effettuare gli adempimenti sospesi entro il 30 giugno 2020 senza l’applicazione di sanzioni (art. 62, commi 1 e 6, Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18), nel settore dell’energia elettrica e del gas naturale, i soggetti tenuti alla presentazione delle dichiarazioni annuali, provvederanno all’esecuzione dell’adempimento in questione entro il 30 giugno 2020.
Rimane fermo quanto previsto dalle norme vigenti in relazione all’effettuazione dei versamenti, compresi quelli a conguaglio, atteso che la sospensione, non ha effetto rispetto a tutti i versamenti tributari, salvo la rimessione in termini al 20 marzo 2020.
Pertanto, tenuto conto dell’entità dei ratei dovuti sulla base dei consumi emergenti dalla dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2018, i soggetti obbligati al pagamento dell’accisa sul gas naturale e sull’energia elettrica:
– provvederanno a versare la maggiore imposta dovuta qualora, per l’anno 2019, il volume dei consumi (fatturati o effettuati per impieghi in uso proprio) sia superiore all’entità dei ratei di acconto dovuti nel medesimo anno;
– potranno detrarre dalla prima rata in acconto utile le somme eventualmente versate in eccedenza, qualora, per l’anno 2019, il debito tributario derivante dai consumi (fatturati o effettuati per impieghi in uso proprio) sia inferiore rispetto all’entità dei ratei di acconto dovuti nel medesimo anno.
In entrambe le ipotesi l’ammontare del debito calcolato per il 2019 (anche se non ancora liquidato nella relativa dichiarazione) costituirà la base di calcolo per individuare i nuovi ratei d’imposta dovuti, in acconto, a partire dalla prima scadenza utile.
Allo stesso modo, nel settore dell’accisa sul carbone, la lignite e il coke, i soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale, provvederanno all’esecuzione dell’adempimento in questione entro il 30 giugno 2020.
Rimane fermo quanto previsto riguardo all’effettuazione dei versamenti a saldo, atteso che la sospensione disposta dall’art. 62, comma 1, non ha effetto rispetto a tutti i versamenti tributari.
Pertanto, tenuto conto dell’entità dei ratei dovuti sulla base del volume delle forniture emergente dalla dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2018, i soggetti obbligati al pagamento dell’accisa sul carbone, la lignite e il coke:
– provvederanno a versare la maggiore imposta dovuta qualora, per l’anno 2019, il volume delle forniture effettuate (ivi comprese quelle per uso proprio) sia superiore all’entità dei ratei di acconto dovuti nel medesimo anno;
– potranno detrarre a partire dalla prima rata in acconto utile le somme eventualmente versate in eccedenza, qualora, per l’anno 2019, il debito tributario derivante dalle forniture effettuate (ivi comprese quelle per uso proprio) sia inferiore rispetto all’entità dei ratei di acconto dovuti nel medesimo anno.
In entrambe le ipotesi l’ammontare del debito calcolato (anche se non ancora liquidato nella relativa dichiarazione) per il 2019 costituirà la base di calcolo per individuare i nuovi ratei d’imposta dovuti, in acconto, a partire dalla prima scadenza utile.
All’atto della presentazione delle dichiarazioni, i soggetti obbligati in oggetto richiamati provvederanno ad attualizzare le cennate operazioni di liquidazione del debito e a definire i ratei in acconto per l’anno 2020.
Sempre a seguito della sospensione degli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, la cui scadenza è ricompresa nel periodo tra l’8 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020, il differimento così adottato trova applicazione anche per l’entrata in vigore dell’obbligo di denuncia di esercizio gravante sugli esercenti depositi per uso privato, agricolo e industriale aventi capacità superiore a 10 mc e non superiore a 25 mc, nonché sugli esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli e industriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale è superiore a 5 mc e non superiore a 10 mc.
Pertanto, la denuncia di esercizio di cui sopra andrà presentata all’Ufficio delle dogane territorialmente competente entro il 30 giugno 2020 e, non più dal prossimo 1° aprile 2020 come inizialmente disposto.