Consulenti del Lavoro e Commercialisti sull’emergenza Coronavirus


Commercialisti e Consulenti del Lavoro lavorano in prima linea per gestire la fase estremamente difficile che stanno attraversando le imprese italiane e i loro dipendenti e collaboratori, al fine di fronteggiare l’emergenza COVID-19 e mettere in atto le disposizioni contenute nei diversi provvedimenti emanati dal Governo (CNDCEC – Comunicati 19 marzo 2020).

In seguito alla pubblicazione del decreto “Cura-Italia”, i Consigli nazionali degli ordini dei Commercialisti e dei Consulenti del lavoro chiedono al Governo di non trascurare le necessità del comparto delle professioni economico-giuridiche e quindi di estendere le tutele previste per imprese e dipendenti anche alle attività degli studi professionali.
Cndcec e Cno segnalano, inoltre, l’opportunità di:
– prevedere lo sblocco della compensazione dei crediti per imposte dirette anche prima della presentazione della dichiarazione, rimuovendo il vincolo introdotto con il collegato all’ultima legge di bilancio che, nella situazione d’emergenza in atto, risulta ora del tutto anacronistico;
– prorogare, già in sede di conversione del decreto, la sospensione dei versamenti in scadenza nel mese di marzo per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro e di estendere anche temporalmente la disapplicazione delle ritenute sugli incassi dei professionisti con ricavi o compensi non superiori a 400 mila euro.
Ragioni di parità di trattamento impongono poi di riconoscere anche ai professionisti il credito d’imposta sui canoni degli studi in locazione nonché di estendere anche ai professionisti iscritti nelle Casse di previdenza di categoria la non imponibilità delle indennità di sostegno al reddito eventualmente loro erogate.