CCNL OMBRELLI: firmata l’ipotesi di accordo

 

Firmata, il 28/3/2014, tra l’ANPO e la FEMCA-CISL, la FILCTEM-CGIL, la UILTEC-UIL l’ipotesi di rinnovo del CCNL per i dipendenti delle aziende industriali che producono ombrelli e ombrelloni fabbricati con qualsiasi materia prima, valido per il triennio 2013-2016.

L’intesa prevede un aumento di 116 euro al 4° livello, da ripartire con le seguenti tranches:
– 29,00 euro: dall’1/3/2014;
– 29,00 euro: dall’1/3/2014;
– 29,00 euro: dall’1/9/2015;
– 29,00 euro: dall’1/3/2016

LivelliDall’1/3/2014Dall’1/11/2014Dall’1/9/2015Dall’1/3/2016Tot. Aumenti
35,0035,0035,0035,00140,00
31,5031,5031,5031,50126,00
29,0029,0029,0029,00116,00
27,5027,5027,5027,50110,00
26,0026,0026,0026,00104,00
15,5015,5015,5015,5062,00

Minimi

LivelliDall’1/4/2012Dall’1/3/2014Dall’1/11/2014Dall’1/9/2015Dall’1/3/2016
1268,801303,801338,801373,801408,80
1084,161115,661147,161178,661210,16
974,731003,731032,731061,731090,73
903,70931,20958,70986,201013,70
833,89859,89885,89911,89937,89
585,27600,77616,27631,77647,27

I minimi tabellari non sono “conglobati”, pertanto, gli importi della contingenza e dell’EDR pari a 10,33 euro devono essere corrisposti in modo a se stante.

Una tantum
Al personale in forza al 28/3/2014, a copertura del periodo di vacanza contrattuale 1/4/2013 – 28/2/ 2014, viene riconosciuto un importo forfetario una tantum di euro 300,00 lordi da erogarsi in due tranches di pari importo:
– euro 150,00 con la retribuzione di aprile 2014;
– euro 150,00 con la retribuzione di luglio 2014.
Per i lavoratori con contratto a tempo parziale (part-time) l’importo forfetario è proporzionato all’orario concordato.

Elemento di garanzia retributiva
L’importo dell’E.G.R., pari a 200,00 euro lordi, uguale per tutti i lavoratori sarà erogato con la retribuzione di maggio 2014, febbraio 2015 e febbraio 2016 con assorbimento fino a concorrenza del valore dell’EGR di quanto individualmente erogato.
Le aziende in situazione di crisi rilevata nell’anno precedente l’erogazione e/o nell’anno di competenza dell’erogazione, che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali o abbiano formulato istanza per il ricorso a procedure concorsuali di cui alla Legge fallimentare, potranno definire con RSU e/o OOSS di categoria la sospensione, la riduzione o il differimento della corresponsione dell’EGR per l’anno di competenza.

Previdenza complementare
ANPO si dichiara disponibile ad un incremento dello 0,20% del contributo aziendale destinato alla previdenza integrativa, per finanziare l’assicurazione per premorienza ed invalidità permanente, da stipularsi entro il 30/6/2014 previo specifico accordo tra le Parti istitutive.

Quota di sottoscrizione contrattuale
Prevista una trattenuta da parte delle aziende di 40,00 euro sulla retribuzione del mese di giugno 2014, a carico dei lavoratori non iscritti alle organizzazioni sindacali.

Siglato l’accordo di rinnovo per FEDERCASA

 

 

Firmato, il 27/3/2014, tra FEDERCASA e FP-CGIL, CISL-FP, UIL-FPL, FESICA-CONFSAL, l’accordo di rinnovo del CCNL FEDERCASA relativo al periodo 1/1/2010-31/12/2012 e 1/1/2013-31/12/2015.

L’accordo stabilisce un aumento retributivo di 100,00 per il livello B2 da erogare con le seguenti tranches:
– dall’1/1/2013: 90,00 euro
– dall’1/12/2015: 10,00 euro

QualificaPar.Dall’1/1/2013Dall’1/12/2015Tot. aumenti
Q1220154,6917,19171,88
Q2190133,5914,84148,43
AS176123,7513,75137,50
A1162113,9112,66126,57
A2150105,4711,72117,19
A313897,0310,78107,81
BS13796,3310,70107,03
B113594,9210,55105,47
B212890,0010,00100,00
B312185,089,4594,53
C111882,979,2292,19
C211480,168,9189,07
C311077,348,5985,93
DS10875,948,4484,38
D110372,428,0580,47
D210070,317,8178,12

Seguono i minimi

QualificaDall’1/2/2009Dall’1/1/2013Dall’1/12/2015
Q12.864,783.019,473.036,66
Q22.468,042.601,632.616,47
AS2.279,742.403,502.417,24
A12.088,972.202,882.215,54
A21.937,732.043,192.054,92
A31.782,211.879,241.890,02
BS1.760,421.856,751.867,45
B11.708,501.803,421.813,97
B21.622,561.712,561.722,56
B31.537,161.622,241.631,69
C11.500,841.583,811.593,03
C21.444,901.525,061.533,97
C31.400,011.477,351.485,94
DS1.396,451.472,391.480,83
D11.314,071.386,491.394,54
D21.269,321.339,631.347,44

Indennità di vacanza contrattuale
Prevista l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale per il periodo 1/1/2010-31/12/2012.
Le Aziende in difficoltà finanziaria, potranno definire attraverso specifici accordi aziendali, da realizzare entro e non oltre 60 gg. dalla sottoscrizione del presente accordo, i tempi di pagamento delle spettanze maturate a titolo di arretrati e di IVC che dovranno essere corrisposte integralmente ed entro e non oltre il 31/10/2015.

Per la parte normativa le Parti hanno convenuto di adeguare gli istituti contrattuali oggetto di modifiche legislative:
– riconoscimento di un permesso retribuito di 3 giorni all’anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il 2° grado;
– introduzione della flessibilità dell’orario di lavoro per i dipendenti che svolgono funzioni di amministratore di condominio;
– eliminazione delle giornate di assenza retribuita aggiuntive (rispetto alle ferie) del 14 agosto, del 24 e 31 dicembre.

Costituito il fondo di solidarietà per i lavoratori marittimi

Siglato, il 24/3/2014, tra CONFITARMA, FEDARLINEA, FEDERIMORCHIATORI e FILT-CGIL, FIT – CISL e UILTRASPORTI, l’accordo per la costituzione di SOLIMARE il Fondo di solidarietà bilaterale per il settore marittimo.

I lavoratori marittimi, compresi quelli iscritti nel Turno Particolare, il personale amministrativo e di terra delle imprese armatoriali potranno godere delle prestazioni del Fondo SOLIMARE nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa in relazione alle cause previste dalla normativa in materia di Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria, quali:

– eventi transitori e non imputabili all’impresa armatoriale o ai lavoratori, ovvero determinati da situazioni temporanee di mercato;
– ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali;
– crisi aziendali;
– fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, e amministrazione straordinaria

L’impresa armatoriale, in situazione di eccedenza di personale, per avvalersi delle prestazioni del Fondo, dovrà presentare un’apposita istanza contenente le seguenti informazioni:

– le cause che determinano la situazione di eccedenza di personale;
– la durata prevedibile di tale situazione di eccedenza di personale;
– il numero di lavoratori interessati ed i loro profili professionali;
– la previsione di costo della prestazione richiesta.

SOLIMARE delibererà un assegno ordinario di importo pari all’integrazione salariale, di durata massima non inferiore ad un ottavo delle ore complessivamente lavorabili da computare in un biennio mobile e comunque non superiore ad un anno, solo se sarà accertata che la situazione di eccedenza del personale sia riconducibile ad una delle causali previste dalla normativa in materia di cassa integrazione ordinaria e straordinaria.
In relazione alla durata massima delle prestazioni erogate, per il lavoratore marittimo in Turno Particolare essa sarà rapportata in proporzione al suo effettivo periodo di imbarco negli ultimi due anni presso l’impresa armatoriale che ha richiesto la prestazione.
Per la copertura degli oneri previsti dalle prestazioni fornite, è dovuto a “SOLIMARE” un contributo pari allo 0,3%, di cui due terzi a carico dell’impresa di navigazione ed un terzo a carico del lavoratore. Qualora sia erogata la prestazione è previsto, a carico del datore di lavoro, un contributo addizionale, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse, pari all’1,5%.

Il presente accordo sarà presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai fini del recepimento dello stesso nel relativo decreto

Rinnovato il CCNL Legno – Lapidei Artigianato

 

 

Sottoscritta il 25/3/2014, tra CONFARTIGIANATO LEGNO E ARREDO, CONFARTIGIANATO MARMISTI, CNA Produzione, CNA Costruzioni, CASARTIGIANI, CLAAI e FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL area legno – lapidei del 27/1/2011, per i lavoratori dipendenti delle aziende dei settori Legno, Arredamento, Mobili, Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei.

Le parti hanno convenuto gli incrementi retributivi e le relative retribuzioni tabellari così come riportato di seguito:

 

Settore Lapidei, Escavazione, Marmo

LivelloIncremento dall’1/4/2014Incremento dall’1/1/2015Incremento dall’1/6/2015
146,1433,9327,15
243,2631,8125,45
337,6727,7122,16
435,3325,9820,78
534,0025,0020,00
632,4423,8519,08
730,1522,1817,74
LivelloRetribuzione dall’1/4/2014Retribuzione dall’1/1/2015Retribuzione dall’1/6/2015
11.891,481.925,411.952,56
21.773,381.805,191.830,64
31.544,301.572,011.594,17
41.448,231.474,211.494,99
51.393,711.418,711.438,71
61.329,591.353,441.372,52
71.236,091.258,271.276,01
LivelloEAR
125,00
225,00
325,00
425,00
525,00
625,00
725,00

Settore Legno, Arredamento, Mobili

LivelloIncremento dall’1/4/2014Incremento dall’1/1/2015Incremento dall’1/6/2015
AS40,8134,0127,21
A38,0431,7025,36
B34,7728,9823,18
C Super33,2627,7222,18
C31,7426,4521,16
D30,0025,0020,00
E28,4123,6818,94
F26,6922,2417,80
LivelloRetribuzione dall’1/4/2014Retribuzione dall’1/1/2015Retribuzione dall’1/6/2015
AS1.798,181.832,191.859,40
A1.676,071.707,771.733,13
B1.532,051.561,031.584,21
C Super1.465,461.493,181.515,36
C1.398,201.424,651.445,81
D1.321,711.346,711.366,71
E1.251,661.275,341.294,28
F1.176,041.198,281.216,08
LivelloEAR
AS25,00
A25,00
B25,00
C Super25,00
C25,00
D25,00
E25,00
F25,00

Una tantum
Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario “una tantum” pari ad euro 160.00 lordi che verrà erogato in due soluzioni:
– la tranche pari ad euro 80,00 con la retribuzione del mese di ottobre 2014,
– la seconda tranche pari ad euro 80,00 con la retribuzione del mese di settembre 2015.
Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo sarà erogato a titolo di “una tantum” l’importo di cui sopra nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra stabilite.
Secondo consolidata prassi negoziale tra le parti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo di futuri miglioramenti contrattuali vanno considerati a tutti gli effetti anticipazioni degli importi di “una tantum” indicati nel presente accordo.
Pertanto, tali importi dovranno essere detratti dalla stessa “una tantum” fino a concorrenza. In considerazione di quanto sopra tali importi cessano di essere corrisposti con la retribuzione relativa al mese aprile 2014.

Quota partecipazione alle spese per il rinnovo contrattuale
Sulla base delle intese intercorse in occasione de! rinnovo del CCNL per le imprese artigiane e PMI del settore, si è convenuto quanto segue:
– le aziende effettueranno una ritenuta di Euro 25 sulla retribuzione del mese di giugno 2014 a titolo di partecipazione alle spese per il rinnovo contrattuale;

– ai lavoratori iscritti alle OO.SS. FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL ai quali la quota associativa viene trattenuta sulla retribuzione, la ritenuta di cui al suddetto punto non sarà operata in quanto già compresa nella normale quota associativa mensile, che continuerà ad essere trattenuta e versata secondo le misure in atto;

– le aziende provvederanno a portare a conoscenza dei lavoratori entro il 31/5/2014 il testo dell’attuale intesa, con ogni adeguato mezzo di informazione

Trattamento di malattia ed infortunio

Norme per il Settore Legno, Arredamento e Mobili

Conservazione del posto
In caso di malattia, il lavoratore non in prova avrà diritto alia conservazione del posto per un periodo massimo di 12 mesi consecutivi. Nel caso di più malattie o di ricadute della stessa malattia non potranno essere superati i seguenti periodi massimi complessivi di conservazione del posto: mesi 12 in un periodo di 18 mesi consecutivi.

In caso di malattia professionale o infortunio, il lavoratore ha diritto alia conservazione del posto per un periodo di:
1) in caso di malattia professionale per un periodo pari a quello per il quale egli percepisce l’indennità per inabilità temporanea prevista dalla legge;
2) nei caso di infortunio fino alla guarigione clinica comprovata col rilascio del certificato medico definitivo da parte dell’Istituto assicuratore.

Trattamento economico

Ai lavoratorLdella Parte ex Operai le imprese garantiscono, in caso di malattia, una integrazione economica all’indennità di malattia corrisposta dall’Istituto assicuratore preposto:
– il 100% della retribuzione netta per i primi 3 giorni in caso di malattia superiore a 7 giorni;
– fino al 100% della retribuzione netta per l’intero periodo dai 4° al 180° giorno;
– una indennità sostitutiva del 34% della retribuzione netta di fatto nei casi di malattia superiore a 180 giorni, per un periodo massimo di 90 giorni.

Ai lavoratori deila Parte Ex Impiegati le imprese garantiranno, in caso di malattia, un trattamento economico pari all’intera retribuzione globale per i primi sei mesi.
Nei casi di malattia superiore a 180 giorni, le imprese corrisponderanno un trattamento economico pari al 34% della retribuzione netta di fatto per un periodo massimo di 90 giorni.
In caso di malattia professionale o di infortunio, le imprese garantiranno ai lavoratori assenti una integrazione della indennità percepita dall’istituto assicuratore, fino al 100% della retribuzione netta dal 12 giorno e sino a guarigione clinica.

Norme per il Settore Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei

Conservazione del posto

In caso di malattia, il lavoratore non in prova avrà diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 12 mesi consecutivi. Nel caso di più malattie o di ricadute della stessa malattia non potranno essere superati i seguenti periodi massimi complessivi di conservazione del posto: 12 mesi in un periodo di 24 mesi consecutivi.

In caso di malattia professionale o di infortunio, il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di:
1) in caso di malattia professionale, per un periodo pari a quello per il quale egli percepisce l’indennità per inabilità temporanea prevista dalla legge;
2) nel caso di infortunio, fino alla guarigione clinica comprovata col rilascio del certificato medico definitivo da parte dell’istituto assicuratore.

Trattamento economico

Agli operai in caso di malattia, sarà riconosciuta una integrazione economica all’indennità di malattia corrisposta dall’Istituto assicuratore preposto al fine di garantire:
– il 100% della retribuzione netta per i primi 3 giorni in caso di malattia superiore a 6 giorni;
– fino al 100% della retribuzione netta per l’intero periodo dal 4° al 180° giorno;
– una indennità sostitutiva del 45% della retribuzione netta di fatto nei casi di malattia superiore a 180 giorni, per un periodo massimo di 90 giorni.
Agli impiegati in caso di malattia, sarà garantito un trattamento economico pari all’intera retribuzione globale per i primi sei mesi. Nei casi di malattia superiore a 180 giorni, le imprese corrisponderanno un trattamento economico pari al 45% della retribuzione netta di fatto per un periodo massimo di 90 giorni.
In caso di malattia professionale o di infortunio, le imprese garantiranno ai lavoratori operai e impiegati assenti una integrazione della indennità percepita dall’istituto assicuratore, fino al 100% della retribuzion netta dal 1° giorno e sino a guarigione clinica.

Comporto in presenza di patologie oncologiche e altre gravi infermità

I lavoratori affetti da patologie oncologiche certificate da parte delle strutture ospedaliere e/o delle AA.SS.LL. hanno diritto ad un prolungamento del periodo di comporto per ulteriori 12 mesi in un periodo di 24 mesi consecutivi.

Contratto a tempo determinato
Ai sensi della legislazione vigente, è consentita l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a trentasei mesi, concluso fra un datore di lavoro e un lavoratore per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione.
Tale tipologia di contratto a termine potrà essere adottata anche con soggetti che abbiano precedentemente avuto un rapporto di lavoro subordinato con la medesima impresa.
Ai sensi del D.L. 76 convertito in Legge 99/2013, il periodo di intervallo tra due contratti è fissato in 10 giorni per i contratti a termine di durata fino a 6 mesi e in 20 giorni per i contratti a termine di durata superiore ai 6 mesi. Le parti concordano di rinviare alia contrattazione collettiva regionale la individuazione delle ipotesi di assenza di intervalli temporali tra un contratto a termine e il successivo.

Disciplina dell’apprendistato professionalizzante
Le Parti considerano il contratto di apprendistato io strumento privilegiato per il rilancio dell’occupazione giovanile.
Il contratto di apprendistato, finalizzato alla formazione di figure professionali con competenze coerenti e utilizzabili nel contesto organizzativo, costituisce per le imprese artigiane e per le piccole e medie imprese dei settori Legno e Lapidei un istituto di qualità per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, nonché uno strumento indispensabile di trasmissione delle competenze e dei mestieri.

Durata dell’apprendistato professionalizzante

La durata minima del contratto di apprendistato è fissata in 6 mesi.
La durata massima del contratto professionalizzante è fissata sulla base delle seguenti misure in relazione al settore e alla qualificazione da raggiungere:

Settore Legno, Arredamento, Mobili

– 1° gruppo (categoria As, A e B)
durata: 5 anni

– 2° gruppo (categorie Cs, C e D)
durata: 5 anni

– 3° gruppo (categoria E)
durata: 2 anni e 6 mesi

Per gli impiegati la durata del periodo di apprendistato è fissata in 3 anni.

Settore Escavazione e Lavorazione dei Materiali Lapidei

– 1° gruppo (livelli 1°, 2°, 3°)
durata: 5 anni

– 2° gruppo (livelli 4° e 5°)
durata: 5 anni

– 3° gruppo (livello 6°)
Durata: 2 anni e 6 mesi

Per gli impiegati la durata del periodo di apprendistato è fissata in 3 anni.

Agli apprendisri in possesso di titolo di studio post-obbligo, o di attestato di qualifica professionale, attinenti le mansioni per le quali viene assunto con contratto di apprendiatto, la durata è ridotta di sei mesi.

Per le piccole e medie imprese, le durate dell’apprendistato superiori ai 3 anni sono ridotte di 24 mesi, a tutti gli effetti contrattuali, ivi compresi quelli retributivi.

Retribuzione

Il trattamento economico durante l’apprendistato è determinato dall’applicazione delle percentuali riportate di seguito sulla retribuzione tabellare relativa al livello salariale nel quale egli sarà inquadrato al termine del periodo di apprendistato al lordo delle ritenute previdenziali.
La retribuzione dell’apprendista non potrà superare – per effetto delle minori trattenute contributive – la retribuzione netta del lavoratore non apprendista di analogo livello; la stessa regola si applica al lavoratore ex apprendista che continui a godere del più favorevole regime contributivo per il periodo successivo alla qualificazione.

Settore Legno, Arredamento, Mobili – OPERAI

GruppiI semIl semIlI semIV semV semVI semVII semVIII semIX semX sem
70%70%73%73%80%80%85%85%90%90%
70%70%75%75%88%88%90%90%95%95%
70%75%80%90%95%     

Settore Legno, Arredamento, Mobili – IMPIEGATI

 

GruppiI semIl semIlI semIV semV semVI sem
70%70%73%73%80%80%
70%70%75%75%88%88%
70%75%80%90%95%95%

Settore Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei – OPERAI

GruppiI semIl semIlI semIV semV semVI semVII semVIII semIX semX sem
70%70%73%73%80%80%85%85%90%90%
70%70%75%75%88%88%90%90%95%95%
70%75%80%90%95%     

Settore Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei – IMPIEGATI

GruppiI semIl semIlI semIV semV semVI sem
70%70%73%73%80%80%
70%70%75%75%88%88%
70%75%80%90%95%95%

Trattamento malattia ed infortunio

Settore Legno, Arredamento e Mobili Agli apprendisti si applicano i seguenti trattamenti:
Conservazione del posto Malattia: L’apprendista non in prova avrà diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 9 mesi consecutivi, oppure nel caso di ricaduta per un periodo di 9 mesi nell’arco dei 12 mesi consecutivi.

Infortuni
Nel caso di infortunio all’apprendista verrà conservato il posto fino a guarigione clinica.

Settore Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei
In caso di malattia e/o Infortunio non sul lavoro l’apprendista non in prova avrà diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 9 mesi consecutivi, oppure, nel caso di più malattie o di ricadute della stessa malattia, per un periodo di 9 mesi nell’arco di 18 mesi consecutivi.
In caso di infortunio all’apprendista verrà conservato il posto fino a guarigione clinica.

Assistenza sanitaria integrativa – SAN.ARTI.
A correre dall’1/2/2013 sono iscritti al Fondo i dipendenti a tempo indeterminato a cui trova applicazione il presente CCNL, ivi compresi gli apprendisti e i lavoratori a tempo determinato se il rapporto ha una durata almeno pari a 12 mesi; le iscrizioni non sono dovute nei casi di contratti a termine instaurati per durate inferiori, e successivamente prorogati o rinnovati fino a superare la soglia dei 12 mesi. Con pari decorrenza è attivato un contributo a carico dell’azienda pari a 10,42 euro mensili per 12 mensilità.
La mancata iscrizione al suddetto fondo sanitario, SAN.ARTI. determina l’obbligo per il datore di lavoro di erogare un importo forfetario che dovrà essere chiaramente indicato in busta paga sotto la voce “elemento aggiuntivo della retribuzione” (E.A.R.) pari a 25€ lordi mensili per 13 mensilità cosi come previsto dal presente CCNL.
Le prestazioni erogate da SAN.ARTI. costituiscono un diritto soggettivo di matrice contrattuale dei lavoratori. Pertanto l’azienda che ometta il versamento della contribuzione a SAN.ARTI. è altresì responsabile verso i lavoratori non iscritti della perdita delle relative prestazioni sanitarie, fatto salvo il risarcimento del maggior danno subito.

Extracomunitari: permesso unico per soggiorno e lavoro

Prevista la procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico di soggiorno e lavoro, al fine di consentire ai cittadini stranieri di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro.

L’ordinamento italiano era già in linea con la semplificazione procedurale richiesta dalle direttive europee, conseguentemente il decreto legislativo n. 40/2014 – di attuazione della direttiva 2011/98/UE – ha introdotto solo alcune modifiche al quadro normativo già in vigore:
sui permessi di soggiorno che consentono lo svolgimento di attività lavorativa verrà aggiunta la dicitura “perm. unico lavoro”. Nonostante consentano, comunque lo svolgimento di attività lavorativa, questa dicitura non verrà aggiunta: nei permessi di soggiorno UE per lungo soggiornanti, nei permessi rilasciati per motivi umanitari, per status di rifugiato e di protezione sussidiaria, per studio, per lavoro stagionale, per lavoro autonomo e per talune categorie particolari per le quali è previsto l’ingresso al di fuori del meccanismo dei flussi programmati;
– lo straniero titolare del permesso unico deve essere correttamente informato dei diritti conferitegli dal permesso. Tali informazioni dovranno essere fornite nell’ambito del processo di stipula dell’accordo di integrazione;
– il termine massimo per il rilascio dei permessi di soggiorno si allunga da 20 a 60 giorni e quello del nulla osta al lavoro passa da 40 a 60 giorni. Le domande per le nuove assunzioni dall’estero saranno esaminate nei limiti numericiindividuati dal decreto flussi, quelle eccedenti saranno esaminate solo nell’ambito delle quote che si rendono successivamente disponibili;
– viene abrogato l’obbligo di stipulare il contratto di soggiorno in fase di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro. La norma sulla necessità del contratto di soggiorno in fase di rinnovo era stata in realtà già superata dall’art. 17 del cd. “Decreto Semplificazioni” con cui si è stabilito che gli impegni relativi all’alloggio ed alle spese di rimpatrio, in caso di instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro, sono previsti attraverso la compilazione degli appositi riquadri del modello Unificato-Lav di comunicazione obbligatoria di assunzione o, per lavoro domestico, nella comunicazione all’INPS. Tali comunicazioni erano quindi già idonee a sostituire la stipula del contratto di soggiorno, come chiarito nella circolare del Ministero del lavoro n. 8827/2011;
– abrogato anche il divieto di assunzione di personale straniero nelle imprese del trasporto pubblico. Anche i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia potranno quindi partecipare alle selezioni per l’assunzione di personale nel settore del trasporto pubblico locale.

Misura e modalità di applicazione della riduzione su premi e contributi Inail

Misura e modalità applicative della riduzione percentuale di premi e contributi assicurativi Inail

I soggetti con lavorazioni iniziate da oltre un biennio beneficiano della riduzione per quelle lavorazioni per le quali, nell’anno di riferimento, l’Inail ha comunicato tassi di tariffa inferiori o almeno pari rispetto ai tassi medi. Inoltre, ove tenuti al pagamento del premio supplementare per silicosi e asbestosi, gli stessi beneficiano anche della riduzione sul premio supplementare, nella stessa misura fissata per il premio ordinario.
La riduzione si applica anche a favore dei soggetti tenuti all’obbligo assicurativo per le lavorazioni iniziate da non oltre un biennio, che dimostrino l’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. A tal fine, è richiesta la presentazione con modalità telematiche di apposita istanza, entro la scadenza del biennio, salvo che questo scada tra il 1° gennaio ed 30 giugno 2014, nel qual caso il termine è differito a tale data. Tuttavia, per i soggetti che presentino nel 2014 o hanno già presentato nel corso del biennio di riferimento un’istanza ex articolo 20 MAT, in relazione alle medesime lavorazioni, è automaticamente riconosciuta la riduzione in parola, senza presentazione di ulteriore istanza.
Con riferimento ai soggetti che assolvono all’obbligo assicurativo tramite premi speciali unitari, imprese del settore navigazione, assicurati nella gestione agricoltura e assicurati nella gestione medici radiologi e soggetti esposti alle sostanze radioattive, con lavorazioni iniziate da oltre un biennio, il beneficio è spettante, nell’anno di riferimento, se per l’attività svolta l’Indice di Gravità Aziendale (IGA), calcolato annualmente dall’Inail e reso disponibile agli interessati, risulti inferiore o uguale all’Indice di Gravità Medio (IGM).
La riduzione opera sul premio finale dovuto al netto di tutti gli altri sconti ed agevolazioni di cui il soggetto già beneficia e si cumula alle altre riduzioni e/o agevolazioni già previste dalla normativa vigente per specifici settori. Sull’importo così determinato, operano infine le eventuali addizionali.
Per l’anno 2014, la misura della riduzione, nel limite complessivo di un importo pari a 1.000 milioni di euro, è pari al 14,17%.

Erogato il premio di risultato per le aziende aderenti ad ASSOGAS

 

Sottoscritto, il 20/3/2014, tra l’ASSOGAS e la FILCTEM-CGIL, la FEMCA-CISL e la UILTEC UIL, l’accordo sul Premio di Risultato per le aziende aderenti ad Assogas che non istituiscono in sede aziendale la contrattazione sul premio di risultato.

Le parti si danno atto che gli accordi sul premio di risultato risulterebbero lo strumento adeguato per migliorare la competitività e produttività delle aziende, pertanto favoriranno lo sviluppo della contrattazione di secondo livello.

Il premio medio di settore sarà riconosciuto a circa 500 sui 1000 dipendenti delle aziende assocuate ad Assogas e avrà durata triennale 2013-2014-2015.
Esso sarà erogato nel mese di luglio dell’anno successivo a quello di riferimento e sarà erogato ai lavoratori in forza a luglio di ogni anno previsto dal presente accordo, in proporzione al periodo di servizio prestato;
Viene, poi, specificato che:
– non avrà caratteristiche di aleatorietà, e pertanto non sarà soggetto a defiscalizzazione e decontribuzione;
– non avrà titolo di continuità;
– le somme lorde in euro sotto quantificate considerano già in esse anche i riflessi sugli istituti retributivi diretti ed indiretti, di origine legale e contrattuale;

– 2013: 470,00 al valore 100 della scala parametrale
– 2014: 640,00 al valore 161 della scala parametrale
– 2015: 640,00 al valore 161 della scala parametrale.

A tali valori verrà sommata una quota del salario della contrattazione aziendale che porta il valore del parametro 161 a 880,00 euro lordi considerati una tantum per gli anni 2014 e 2015, come da tabella allegata.
Le parti si incontreranno entro il mese di giugno dell’anno della liquidazione per quelle aziende che dovessero registrare risultati negativi di gestione e per valutare l’effettiva erogazione del premio di quelle associate ad ASSOGAS.

LivelloParametroImporto Anno 2013Importo Anno 2014Importo Anno 2015
Q2541.194,001.388,001.388,00
2241.053,001.224,001.224,00
203954,001.110,001.110,00
182855,00995,00995,00
161757,00880,00880,00
148696,00809,00809,00
135635,00738,00738,00
117550,00640,00640,00
100470,00547,00547,00

AUTOTRASPORTO MERCI: SCIOLTA LA RISERVA PER IL SETTORE ASSOLOGISTICA

 

Sciolta positivamente, il 18/3/2014, da parte di Assologistica, la riserva circa l’applicazione dell’accordo di rinnovo del 1/08/2013 per la logistica, trasporto e spedizione, con decorrenza 1/1/2013-31/12/2015.

Pertanto, a seguito della firma all’accordo anche da parte della Assologistica, a partire dalla citata data l’accordo deve ritenersi operante sia la parte economica che la parte normativa dello stesso.

Vengono, quindi adottati i nuovi minimi retributivi con conseguente cessazione dell’ “Acconto sui futuri aumenti contrattuali” (€ 35 euro)” erogato ai dipendenti dal giugno 2013 sulla base dell’accordo del 5/6/2013 .

Si riassumono i punti più importanti dell’intesa.

 

Aumenti retributivi
Le parti hanno previsto un aumento mensile a regime, parametrato sul 3° livello Super, pari a 108,00 euro, così distribuito:
– 1/6/2013: 35,00 euro;
– 1/10/2014: 35,00 euro;
– 1/10/2015: 38,00 euro.

LivelloMinimo all’1/6/2013Minimo all’1/10/2014Minimo all’1/10/2015
1 Super2.014,922.059,732.108,38
11.891,781.933,941.979,71
21.738,021.776,731.818,76
31.569,371.604,371.642,37
3 Super Junior1.533,701.567,901.605,04
41.527,991.561,931.598,78
51.452,941.485,291.520,41
61.385,911.416,671.450,06
71.294,271.323,171.354,55

Una tantum
Ad integrale copertura del periodo 1 gennaio – 31/5/2013, ai soli lavoratori in servizio alla data di stipula del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario lordo procapite di 88,00 euro suddivisibile in quote mensili o frazioni in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato.
L’importo una tantum sarà inoltre ridotto proporzionalmente per il personale part-time in relazione alla ridotta prestazione lavorativa. A tal fine non vengono considerate le frazioni di mese inferiori a 15 giorni, mentre quelle pari o superiori a 15 giorni vengono computate come mese intero.
L’importo forfettario di cui sopra non sarà considerato ai fini dei vari istituti contrattuali e della determinazione del TFR.

Norme straordinarie e temporanee a sostegno delle imprese di autotrasporto
Per la vigenza del nuovo contratto sono state previste alcune misure premiali per le impresedi autotrasporto che dimostrino di essere in regola con gli adempimenti contributivi e di aver stipulato accordi sindacali ai sensi degli artt. 11 e 11 bis del CCNL. Le misure premiali sono di due tipi: alcune attivabili in via automatica a condizione che non siano stati effettuati licenziamenti collettivi nell’anno precedente, altre invece attivabili tramite specifici accordi sindacali aventi come obiettivo la difesa dell’occupazione e il consolidamento delle attività aziendali in ambito nazionale. Le misure premiali automatiche, che si applicheranno esclusivamente al personale viaggiante, consistono nell’elevazione dal 35% al 40% della percentuale massima ammessa di contratti a termine e nell’introduzione di un nuovo livello 3° Super Junior a cui si applicherà la disciplina dell’orario discontinuo dell’art.11 bis del contratto. Le misure premiali da definire tramite accordi potranno invece riguardare le materie degli orari del personale viaggiante e di quello impiegato in attività accessorie per la gestione del traffico, nonché i compensi per il lavoro straordinario e la trasferta.

Indennità di uso mezzo trasporto
E’ stato previsto che l’azienda corrisponderà al lavoratore che usa un mezzo di trasporto, una indennità mensile o, in alternativa, il rimborso chilometrico da concordarsi fra le parti.

Assenze non retribuite
Al lavoratore che ne faccia domanda, l’azienda ha facoltà di accordare permessi di breve congedo per giustificati motivi ed ha altresì facoltà di non corrispondere la retribuzione. Tali brevi congedi non sono computati in conto dell’annuale periodo di riposo.
In ogni caso al lavoratore che ne faccia domanda, l’azienda dovrà concedere permessi fino al limite di 20 ore all’anno (che potranno essere usufruiti anche frazionatamente) con facoltà di non corrispondere la retribuzione e senza scomputo dall’annuale periodo di ferie. Dieci delle suddette ore verranno retribuite in caso di esami clinici, visite ed interventi specialistici.
Le ore non retribuite potranno essere usufruite previo esaurimento ROL ed ex festività.

Contratto di lavoro a tempo determinato
Si parte dalla premessa che l’insieme dei lavoratori assunti con contratti atipici (tempo determinato, somministrazione) non potrà superare il 27% dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato a livello aziendale e il 47% a livello di ogni unità produttiva.
Per i lavoratori mobili la percentuale del 27% potrà essere raggiunta anche attraverso la sola stipula di contratti a tempo determinato.
E’ comunque consentita l’attivazione di contratti di cui sopra sino a 10 unità purché non risulti superato il totale dei contratti a tempo indeterminato in atto nell’unità produttiva.
Tale percentuale potrà essere derogata, in fase di start up, per i primi due anni di avvio della nuova attività lavorativa con accordi sindacali da stipularsi a livello aziendale/territoriale.
Per quanto riguarda il contratto a tempo determinato, si precisa che il personale assunto a termine non può eccedere la misura del 35% dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.
Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione del 20% della retribuzione globale per ogni giorno di continuazione del rapporto fino al decimo giorno successivo e del 40% per ciascun giorno ulteriore fino al ventesimo giorno successivo.
Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo trentesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il trentesimo cinquantesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.
Inoltre le parti convengono che l’intervallo di tempo per la riassunzione a termine del lavoratore, ai sensi dell’art. 5, comma 3 ultimo periodo del D.Lgs. n. 368/2001 e successive modifiche, è fissato in 20 giorni in caso di contratto di durata fino a 6 mesi e in 30 giorni nel caso di contratto di durata superiore a 6 mesi per tutte le fattispecie di legittima apposizione del termine previste nel Contratto. Qualora la riassunzione avvenga prima dei suddetti termini il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.

Apprendistato Professionalizzante
Le pari hanno riformulato la disposizione relativa al periodo di prova stabilendo che il periodo di prova degli apprendisti sia operai che impiegati nei vari profili professionali è pari a quello previsto dall’art. 5 del presente CCNL per la generalità dei dipendenti a seconda dei livelli di inquadramento. Detto periodo sarà ridotto della metà quando si tratta di un lavoratore che nell’ambito di precedenti rapporti di lavoro abbia frequentato corsi formativi certificati tramite attestato rilasciato dalle aziende o da Enti all’uopo autorizzati, inerenti al profilo professionale da conseguire. Il periodo di prova verrà computato sia agli effetti del periodo previsto dall’apprendistato, sia agli effetti dell’anzianità di servizio.

Flessibilità personale non viaggiante
1) Per un massimo di 4 mesi all’anno, anche non consecutivi ed anche non coincidenti con il mese solare, è consentito alle imprese di distribuire l’orario di lavoro su 5 giorni in maniera non omogenea nell’arco della settimana, fermo restando il minimo di 32 ed il massimo di 48 ore settimanali, nonché il minimo di 6 ed il massimo di 10 ore giornaliere ordinarie, con una media settimanale di 39 ore sui due mesi consecutivi, da considerarsi entrambi in regime di flessibilità, tranne che ricorrano le condizioni cui al successivo punto 3.
Sempre all’interno del periodo massimo di 4 mesi all’anno, le imprese per un periodo massimo di 4 settimane consecutive potranno articolare la durata dell’orario normale di lavoro su 6 giornate con le modalità di cui alla lettera precedente.
2) Per ogni mese in cui verrà attuato il regime di flessibilità di cui al comma 1 lettera A) sarà corrisposta ai lavoratori interessati una indennità complessiva lorda pari a 75,00 euro, che verrà riproporzionata in base alle effettive settimane di utilizzo.
Per il mese in cui verrà attuato il regime di flessibilità di cui al comma 1 lettera B) sarà corrisposta ai lavoratori interessati una indennità complessiva lorda pari a 110 euro, che verrà riproporzionata in base alle effettive settimane di utilizzo.
3) Nel caso in cui nel mese di flessibilità venisse superata la media delle 39 ore settimanali, le ore in più verranno fatte fruire, nel mese successivo, al lavoratore prevalentemente a giornate intere o a mezze giornate; in questo caso tale mese non sarà da considerarsi in regime di flessibilità. Qualora le ore eccedenti non vengano recuperate sa ranno retribuite come lavoro straordinario.
4) Con un anticipo di almeno 45 giorni dovrà essere avviato un esame preventivo con la RSA/RSU e/o le OO.SS. territoriali, in merito all’applicazione di tale regime di orario, nonché la distribuzione dell’orario di lavoro, l’inizio e il termine della giornata lavorativa, che in ogni caso non può pregiudicare l’applicazione del suddetto regime di flessibilità.
5) I mesi di flessibilità non utilizzati dall’impresa non potranno essere cumulati con quelli relativi all’anno successivo.
6) Il presente articolo si applica solo ai lavoratori con contratto a tempo pieno.

Ancora chiarimenti ministeriali sull’utilizzabilità del contratto a chiamata

Ulteriori chiarimenti sul ricorso al contratto di lavoro intermittente per gli operai addetti all’installazione di addobbi, palchi, stand presso fiere, congressi, manifestazioni, spettacoli in genere.

E’ negata la possibilità di utilizzo della tipologia contrattuale del lavoro intermittente in relazione “alla figura di addetto all’attività di installazione, allestimento e addobbi palchi, stand presso fiere, congressi, manifestazioni e/o spettacoli con utilizzo di apposite apparecchiature fornite dal datore di lavoro”. Tale figura, al riguardo, non può essere ricondotta alle categorie professionali contemplate ai numeri 43 o 46 della tabella allegata al Regio Decreto n. 2657/1923, recante l’elenco delle attività a carattere discontinuo per le quali è consentita la stipula di contratti di lavoro intermittente, anche in mancanza delle causali di carattere oggettivo o soggettivo normalmente richieste.
Nello specifico, il n. 43 contempla le figure degli “operai addetti agli spettacoli teatrali, cinematografici e televisivi”, mentre il n. 46 quelle degli “operai addobbatori o apparatori per cerimonie civili o religiose”. L’esclusione è sussistente in quanto tale prestatore risulta impegnato in attività esclusivamente prodromiche o successive, seppur funzionalmente connesse, all’evento o allo spettacolo.
Tuttavia, laddove l’attività svolta non consista esclusivamente nell’installazione o smontaggio del palco prima e dopo un concerto e/o spettacolo, ma anche nel restare a disposizione per qualsiasi necessità che potrebbe manifestarsi durante l’evento stesso, per lo svolgimento di attività pienamente integrate nell’evento o nello spettacolo, quali ad esempio controllo luci, casse acustiche, microfoni, appare possibile l’utilizzo della tipologia contrattuale del lavoro intermittente.

JOBS ACT in gazzetta: interventi su contratto a termine e apprendistato

 

 

 

Pubblicato, sulla Gazzetta ufficiale GU 20 marzo 2014, n. 66, il decreto legge n. 34/2014 contenente disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Tra le novità più rilevanti quelle in materia di contratto a termine e apprendistato.

Liberalizzazione contratti a tempo determinato
Il contratto a tempo determinato viene “liberalizzato”, il riferimento, infatti, alle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo di cui al co. 1 del D. Lgs. n. 368/2001 è completamente cancellato dal decreto in oggetto.

Il contratto a termine potrà conseguentemente essere impiegato – secondo le nuove disposizioni –  fra datore di lavoro (o utilizzatore) e lavoratoreper lo svolgimento di qualunque tipo di mansione, con una durata massima elevata a trentasei mesi comprensivi di eventuali proroghe.
Tuttavia, il numero complessivo di rapporti di lavoro a tempo determinato costituiti da ciascun datore di lavoro non potrà eccedere il limite del 20 per cento dell’organico complessivo, fermo restando quanto previsto dall’art. 10, comma 7, del D.lgs. 368/2001.
Per tenere conto, inoltre, delle realtà imprenditoriali più piccole, è stabilito che le imprese che occupano fino a 5 dipendenti possano comunque stipulare un contratto a termine.

Ancora, ferma restando la durata iniziale del contratto inferiore a tre anni, la proroga del contratto tempo determinato sarà possibile fino ad un massimo di otto volte, a condizione che si riferiscano alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato.

Semplificazione apprendistato
Novità rilevanti anche per l’apprendistato. Il ricorso alla forma scritta sarà previsto per il solo contratto e patto di prova, non più – come attualmente previsto – anche per il piano formativo individuale.
Eliminato anche l’obbligo secondo cui l’assunzione di nuovi apprendisti è necessariamente condizionata alla conferma in servizio di precedenti apprendisti al termine del percorso formativo.
Il Jobs Act stabilisce, inoltre, che fatta salva l’autonomia della contrattazione collettiva, in considerazione della componente formativa del contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, all’apprendista sarà riconosciuta una retribuzione che tenga conto delle ore di lavoro effettivamente prestate nonché delle ore di formazione nella misura del 35% del relativo monte ore complessivo.

Infine, il datore di lavoro non ha più l’obbligo di integrare la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere con l’offerta formativa pubblica disciplinata dalle Regioni, quest’ultima pertanto diventa un elemento discrezionale.

Smateralizzazione DURC
Un intervento di semplificazione è stato previsto anche sul Durc. In seguito alle nuove previsioni, chiunque vi abbia interesse verificherà con modalità esclusivamente telematiche ed in tempo reale la regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell’edilizia, nei confronti delle Casse edili.
L’esito dell’interrogazione ha validità di 120 giorni dalla data di acquisizione e sostituisce ad ogni effetto il Documento ovunque previsto.

Contratti di solidarietà
Il decreto legge n. 34/2014, stabilisce che con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, saranno stabiliti criteri per la individuazione dei datori di lavoro beneficiari della riduzione contributiva dovuta per i lavoratori interessati dalla riduzione dell’orario di lavoro, entro i limiti delle risorse disponibili. Il limite di spesa, a decorrere dall’anno 2014, è pari ad euro 15 milioni annui.

Il decreo legge, in vigore da oggi, sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.