PROV 2015: importi da erogare ai panificatori della Lombardia

Da corrispondere, entro il mese di gennaio, la 3° tranche della somma forfettaria riconosciuta in sostituzione del premio regionale per obiettivi per i panificatori della Lombardia

In data 2/11/2015, l’Unione regionale dei panificatori Lombardia, ASSIPAN e FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL della Lombardia hanno convenuto di sospendere l’erogazione del Premio Regionale per Obiettivi Variabile e di corrispondere, ai lavoratori in forza al 30/10/2015, una somma forfettaria a titolo di PROV 2015, da corrispondere in cinque rate mensili a partire da novembre e dicembre 2015, gennaio, febbraio e marzo 2016
Seguono gli importi da erogare questo mese

AZIENDE E PANIFICI AD INDIRIZZO PRODUTTIVO ARTIGIANALE

Importi ed erogazioni PROV 2015 rateizzati

LivelloParametriAcconto 1/1/2016
Gruppo A  
A1 Super19396,50
A117085,00
A214974,50
A312864,00
A411356,50
Apprendisti primi 3 anni 80% categoria d’inquadramento finale
Apprendisti periodi oltre 3 anni 95% categoria d’inquadramento finale

 

Gruppo BParametriAcconto 1/1/2016
B118894,00
B212663,00
B3 Super11859,00
B311256,00
B410050,00
Apprendisti primi 3 anni 80% categoria d’inquadramento finale
Apprendisti periodi oltre 3 anni 95% categoria d’inquadramento finale

AZIENDE E PANIFICI AD INDIRIZZO PRODUTTIVO INDUSTRIALE

 

LivelliParametriAcconto 1/1/2016
200140,00
184128,80
3° A169118,30
3°B157109,90
13393,10
11983,30
10070,00
Apprendisti primi 3 anni 80% categoria d’inquadramento finale
Apprendisti periodi oltre 3 anni 95% categoria d’inquadramento finale

EDILIZIA CONFAPI: siglato l’accordo per i dipendenti di Potenza

 

25 gen 2016 Siglato il 16/12/2015, tra la Sezione Costruttori Edili – CONFAPI Potenza, e la FILCA-CISL, la FENEAL-UIL, la FILLEA-CGIL, di Potenza, l’accordo integrativo del CCNL Piccola industria ANIEM CONFAPI per i lavoratori dell’edilizia della provincia di Potenza, con decorrenza dall’1/1/2016 fino al 31/12/2018.

 

Indennità per lavori in galleria

Al personale addetto ai lavori in galleria è dovuta in aggiunta alla retribuzione, un’indennità nella misura percentuale sotto indicata:
a) per il personale addetto al fronte di perforazione, d’avanzamento o allargamento, anche se addetto al carico del materiale, ai lavori di riparazione straordinaria in condizione di difficoltà e disagio, il 46%;
b) per il personale addetto ai lavori di rivestimento d’intonaco e di rifinitura d’opere murarie, ai lavori per opere sussidiarie, al carico ed ai trasporti nell’interno delle gallerie anche durante la perforazione, l’avanzamento e la sistemazione, consolidamento e/o impermeabilizzazione dei terreni in fase di costruzione di gallerie, il 26,50%;
c) per il personale addetto alla riparazione e manutenzione ordinaria delle gallerie ultimate, compreso i lavori d’armamento delle linee ferroviarie, il 18,50%;
d) nel caso in cui i lavori di galleria si svolgono in condizioni di presenza di fango, getti d’acqua, gallerie o pozzi attaccati dal basso in alto, gallerie a sezione ristretta, gallerie distanti oltre 1 Km dall’imbocco, è dovuta una ulteriore indennità del 20,50%;
e) qualora le condizioni di disagio di cui alla lett. d) presentino ulteriori difficoltà e il fronte di avanzamento superi i 4 Km, è dovuta a decorrere dall’1/10/2012 una ulteriore indennità del 30,50%.
A decorrere dall’1/1/2016, le predette percentuali vanno corrisposte per le ore di effettivo lavoro prestate nelle condizioni di cui sopra e, qualora il numero delle predette ore/giorno sia superiore al 80% del normale orario giornaliero, le percentuali vanno corrisposte per l’intera giornata lavorativa.
Le predette indennità non sono cumulabili fra di loro e sono calcolate sugli elementi della retribuzione di cui al CCNL di riferimento.

 

E.V.R. (Elemento Variabile della Retribuzione)

E’ stato confermato l’Elemento Variabile della Retribuzione – EVR con decorrenza 1/1/2016 e validità fino al 31/12/2018, nella misura del 4% da calcolarsi sui minimi in vigore alla data di sottoscrizione dei CCNL sopra richiamato.

Mensa

In tutti i cantieri fino a 39 dipendenti ed in quelli in cui non ricorre l’obbligatorietà dell’istituzione della mensa, è dovuta una indennità di mensa pari a euro 0,23 orarie a far data dall’1/1/2016; 0,28 dall’1/1/2017 e 0,33 dall’1/1/2018.
Nei cantieri lontani dalla periferia dei centri abitati, aventi la durata contrattuale di almeno diciotto mesi e con una occupazione di non meno di 40 operai alle dirette dipendenze dell’impresa appaltatrice, l’impresa, istituirà il servizio mensa garantendo, per ogni giorno d’effettivo lavoro, un pasto composto di pane, primo e secondo piatto con divieto assoluto di consumare bevande alcoliche durante i pasti.
A decorrere dall’1/1/2016 la quota giornaliera di partecipazione di lavoratori è pari al euro 0,80 della paga lorda giornaliera.

Trasporto

E’ corrisposta una indennità sostitutiva di trasporto di euro 0,25 orarie dall’1/1/2016; 0,30 dall’1/1/2017 e 0,35 dall’1/1/2018.
Inoltre le parti convengono che le imprese che hanno i cantieri fuori dei centri abitati, privi di mezzi di comunicazione ordinaria, distanti dalla periferia dei centri abitati in cui è ubicato il cantiere, corrisponderanno agli operai in aggiunta a quanto previsto dal CCNL una ulteriore indennità percentuale, da calcolarsi sugli elementi di cui al CCNL di riferimento ricavata dalla media aritmetica delle tre categorie (operaio specializzato, qualificato e comune), nella seguente misura:
a) 1% (uno per cento) per i cantieri ubicati nei Comuni della provincia (con esclusione del Comune di Potenza) distanti oltre i Km 5 fino a Km 20;
b) 2% (due per cento) per i cantieri ubicati nell’intero territorio provinciale oltre i Km 20;
c) 2% (due per cento) per i cantieri in estensione che superano i Km 6 qualunque sia l’ubicazione degli stessi, con l’esclusione automatica dell’indennità stabilita nei precedenti punti a) e b).
L’indennità di cui ai punti a), b) e c) non è dovuta nel caso in cui l’impresa provveda al trasporto degli operai con i propri mezzi.
L’indennità suddetta non è dovuta:
– se la località in cui è ubicato il cantiere è servita da mezzi pubblici;
– agli operai che pernottano in cantiere;
– agli operai che sono residenti nel Comune nel cui territorio è ubicato il cantiere.

CCNL INDUSTRIA CARTARIA E CARTOTECNICA: sciolta la riserva



È applicabile, a seguito dello scioglimento della riserva, l’accordo di rinnovo del CCNL per i dipendenti delle industria della carta, cellulosa, pasta legno, fibra vulcanizzata e presfibra e per le aziende cartotecniche e della trasformazione della carta e del cartone, firmato lo scorso 30/11/2016.


In sintesi le novità:


Aumenti

















































































Livelli

Par.

Dall’1/1/2017

Dall’1/1/2018

Dall’1/1/2019

Q 250,00 32,68 40,85 40,85
AS 249,00 32,55 40,69 40,69
A 212,00 27,71 34,64 34,64
B1 188,00 24,58 30,72 30,72
B2S 182,00 23,79 29,74 29,74
B2 174,00 22,75 28,43 28,43
C1S 161,00 21,05 26,31 26,31
C1 153,00 20,00 25,00 25,00
C2 139,00 18,17 22,71 22,71
C3 129,00 16,86 21,08 21,08
D1 121,00 15,82 19,77 19,77
D2 111,00 14,51 18,14 18,14
E 100,00 13,07 16,34 16,34


Minimi






























































































Livelli

Par.

All’1/1/2015

Dall’1/1/2017

Dall’1/1/2018

Dall’1/1/2019

Q 250,00 2.433,56 2.466,24 2.507,09 2.547,94
AS 249,00 2.426,00 2.458,55 2.499,24 2.539,92
A 212,00 2.140,75 2.168,46 2.203,10, 2.237,74
B1 188,00 1.954,59 1.979,17 2.009,88 2.040,60
B2S 182,00 1.907,51 1.931,30 1.961,04 1.990,78
B2 174,00 1.847,12 1.869,87 1.898,30 1.926,73
C1S 161,00 1.745,47 1.766,52 1.792,82 1.819,13
C1 153,00 1.685,11 1.705,11 1.730,11 1.755,11
C2 139,00 1.577,11 1.595,28 1.617,99 1.640,70
C3 129,00 1.500,26 1.517,12 1.538,20 1.559,28
D1 121,00 1.438,75 1.454,57 1.474,34 1.494,11
D2 111,00 1.361,57 1.376,08 1.394,22 1.412,35
E 100,00 1.276,86 1.289,93 1.306,27 1.322,61


 


Una tantum
Da corrisponder con la retribuzione di giugno 2017, ai lavoratori in forza alla data del 1/6/2017 una somma a titolo di tantum pari ad € 100,00 lordi.


Elemento di garanzia retributiva
Dal 2017 ai lavoratori a tempo indeterminato in forza dal 1° gennaio di ogni anno nelle aziende che non abbiano fatto contrattazione di II livello negli ultimi tre anni e non abbiano ricevuto nessun altro trattamento economico collettivo, è riconosciuto con le competenze del mese di aprile un importo annuo di 250 euro lordi.


Fondo di assistenza sanitaria
Con decorrenza dall’1/1/2017 il contributo da versare al Fondo, pari a 120 € all’anno, sarà interamente a carico delle aziende. A partire dalla stessa data le aziende che pur essendo tenute non versino il relativo contributo dovranno erogare al lavoratore una quota di retribuzione mensile pari a 25 € lorde.

Cassa Edile di Perugia: i contributi da versare


Cassa Edile di Perugia: i contributi da versare



Per effetto del nuovo CIPL firmato tra le Parti territoriali il giorno 16/11/2016, valevole nella provincia di Perugia per i dipendenti di Imprese Edili ed affini Industriali e Cooperative, si riportano le contribuzioni dovute alla Cassa Edile di Perugia dall’1/1/2017


Le Parti, alla luce di quanto pattuito nel nuovo CIPL e ad esito dell’approfondito esame effettuato in merito all’andamento della gestione degli organismi paritetici operanti nella provincia, e tenuto altresì conto del sensibile decremento, registrato negli ultimi anni, del numero dei lavoratori iscritti, hanno convenuto che, a decorrere dall’1/1/2017 le aliquote delle contribuzioni dovute dalle imprese alla Cassa Edile della Provincia di Perugia, sono modificate nei seguenti termini:
















































Contributi

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Cassa Edile 2,29% 0,44% 2,73%
Contributo Scuola Edile 0,90% 0,90%
Contributo APE 3,80 % 3,80 %
Contributo “Sicurezza” 0,35% 0,35%
Contributo lavori usuranti e pesanti 0,10% 0,10%
Quota Nazionale di A.C. 0,229% 0,229% 0,458%
Quota Territoriale di A.C. 0,988% 0,988% 1,976%
Contributo RLST 0,20% 0,20%
Contributo vestiario 0,15%   0,15%


I contributi di cui sopra sono computati su paga base di fatto, ex indennità di contingenza, indennità territoriale di settore, per tutte le ore di lavoro ordinario effettivamente prestate e sul trattamento economico per le festività previste dal CCNL e per le ore di assenza non giustificate a seguito del controllo del rispetto dell’orario contrattuale. Le entrate per sanzioni applicate a seguito del controllo dell’orario contrattuale vengono destinate alle rispettive gestioni, facendo salvo quanto previsto dal CCNL in materia di gestione APE e Prepensionamento (ex Lavori Usuranti e Pesanti) e dal Regolamento Assistenze.
Le parti si impegnano ad effettuare verifiche annuali delle aliquote in corrispondenza della chiusura dell’esercizio finanziario della Cassa Edile.

Pubblici dipendenti: Ipotesi di accordo per la proroga del termine per l’opzione al tfr

Il giorno 15/1/2016, si è svolto l’incontro tra l’ARAN e le Confederazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Cgu-Cisal, Confsal, Usb, Cosmed, Cida, Confedir-Mit, Ugl, Cse, Usae. Al termine della riunione le parti le parti hanno sottoscritto l’Ipotesi di Contratto Nazionale Quadro per prorogare il termine, per i pubblici dipendenti, per esercitare l’opzione al TFR

Come già accennato in precedenza, si è svolto l’incontro tra Aran e Confederazioni Sindacali, per procedere alla proroga ufficiale del termine, previsto dall’Accordo Nazionale Quadro del 29/3/2011, entro il quale i dipendenti pubblici che si trovano in regime di TFS possono continuare ad esercitare il diritto di optare per il TFR.
Tale termine ricordiamo, era scaduto il 31 dicembre 2015 e aveva dato la possibilità ai dipendenti pubblici di esercitare l’opzione al TFR iscrivendosi ai fondo di previdenza complementare di settore – Perseo Sirio – beneficiando dell’incentivo a carico dello Stato pari all’1,50% della retribuzione utile al TFS (1,20% su base TFR), versato mensilmente e per sempre.
Con l’Ipotesi di accordo nazionale Quadro, il termine entro il quale i pubblici dipendenti possono esercitare l’opzione al TFR, è stato differito al 31 dicembre 2020.
L’ipotesi di accordo, i cui effetti come indicato dalle parti firmatarie, decorrono dall’1/1/2016, dovrà essEre sottoposta alla valutazione della Corte dei Conti per la sottoscrizione definitiva.

Società appartenenti allo stesso gruppo di imprese e distacco

Nell’ipotesi di società appartenenti al medesimo gruppo di imprese, l’interesse della società distaccante può coincidere nel comune interesse perseguito dal gruppo.

In primo luogo, l’”interesse” deve essere specifico, rilevante, concreto e persistente, accertato caso per caso, in base alla natura dell’attività espletata, potendo ad ogni modo coincidere con qualsiasi tipo di interesse produttivo dell’impresa distaccante, anche di carattere non economico.

Nel gruppo di imprese può essere condiviso, pertanto, un medesimo disegno strategico finalizzato al raggiungimento di un unitario risultato economico che trova, peraltro, rappresentazione finanziaria nel bilancio consolidato di gruppo.
Ne deriva che, in caso di ricorso all’istituto del distacco tra le società appartenenti al medesimo gruppo di imprese, ricorrendo, quanto meno, le condizioni di cui all’articolo 2359, comma 1, c.c., l’interesse della società distaccante può coincidere nel comune interesse perseguito dal gruppo, come previsto dalla normativa nell’ambito del contratto di rete.
Il meccanismo giuridico di controllo, però, non sembra ravvisarsi nell’ambito dei fondi integrativi di previdenza e assistenza cui partecipano, in qualità di soci, società appartenenti al medesimo gruppo. Tali fondi, infatti, sono costituiti come soggetti giuridici di natura associativa, distinti dai soggetti promotori dell’iniziativa o come soggetti dotati di personalità giuridica. I predetti fondi, in tal modo, assumono natura di nuovo soggetto giuridico con propria e distinta autonomia rispetto alle società appartenenti al medesimo gruppo di imprese che li hanno istituiti.

Dipendenti da Consorzi Agricoli e iscrizione a F.I.L.COOP. Sanitario

Entro il 31 gennaio devono essere versate le quote per l’iscrizione dei dipendenti dei Consorzi Agrari, al fondo di assistenza integrativa F.I.L.COOP. Sanitario

Il termine per il versamento delle quote annuali/semestrali è fissato al 31/1/2016, e come indicato sia nella comunicazione di F.I.L.COOP. Sanitario, che nell’art. 37 del CCNL 18/9/2014, possono iscriversi i dipendenti a tempo indeterminato da consorzi agrari.
Si ricorda che se questi lavoratori verranno assunti o decidono di aderire durante l’anno, l’iscrizione decorrerà dal primo giorno del mese successivo all’assunzione/adesione. Qualora i lavoratori non volessero aderire al Fondo integrativo l’azienda dovrà inviare, nei termini di 30 (trenta) giorni dalla data di assunzione, copia della disdetta scritta su propria carta intestata e sottoscritta dal dipendente.
Il versamento/rinnovo al F.I.L.COOP. Sanitario dovrà essere effettuato unicamente tramite M.Av. bancario.
Le quote d’iscrizione sono annuali o semestrali e sono le seguenti:

 

Formula BOperai ed impiegati a tempo indeterminato93,0093,00186,00
Formula B + COperai ed impiegati a tempo indeterminato217,0093,00310,00

L’importo a carico del lavoratore sarà trattenuto in busta paga in rate mensili sotto la voce “F.I.L.COOP. Sanitario”.

Salario d’anzianità per le scuole private Aninsei

Stabiliti, a decorrere dall’1/1/2016, i nuovi importi del salario di anzianità per il personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato nelle scuole non statali Aninsei

Come risaputo, infatti, a partire dal CCNL 1998-2001, il meccanismo degli scatti di anzianità, proprio di periodi ad alta inflazione, è stato sostituito dal salario di anzianità ovvero una retribuzione come quella base contrattata ad ogni rinnovo e riproporzionata sulla base dell’orario di lavoro settimanale individuale ridotto o part time, per cui non vige più un meccanismo di incremento automatico.
Pertanto, viene stabilito che:
– a tutto il personale che al 1/1/2016 abbia maturato due anni di servizio ininterrotto presso lo stesso Istituto è corrisposto mensilmente a partire dal 1/1/2016 un salario di anzianità di 10,00 euro;
 a tutto il personale che al 1/1/2016 abbia maturato quattro anni di servizio ininterrotto presso lo stesso Istituto è corrisposto mensilmente a partire dal 1/1/2016 un salario di anzianità di 20,00 euro;
– a tutto il personale che al 1/1/2016 abbia maturato sei anni di servizio ininterrotto presso lo stesso Istituto è corrisposto mensilmente a partire dal 1/1/2016 un salario di anzianità di 30,00 euro;
a tutto il personale che al 1/1/2016 abbia maturato dieci anni di servizio ininterrotto presso lo stesso Istituto è corrisposto mensilmente a partire dal 1/1/2016 un salario di Anzianità di 40,00 euro;
a tutto il personale che al 1/1/2016 abbia maturato quattordici anni di servizio ininterrotto presso lo stesso Istituto è corrisposto mensilmente a partire dal 1/1/2016 un salario di anzianità di 55,00 euro;
– a tale ultima somma va aggiunto quanto eventualmente già percepito mensilmente per scatti di anzianità precedentemente maturati.

Salario di anzianità importi complessivi e decorrenza

Data di assunzionedalla data di maturazionedal 1/1/2004dal 1/1/2008dal 1/1/2012dal 1/1/2014dal 1/1/2016
Prima del 31/12/1995Ogni due anni scatto 5%15,00 + scatti anzianità percepiti al 31/12/199725,00 + scatti anzianità percepiti al 31/12/199735,00 scatti anzianità percepiti al 31/12/199745,00 scatti anzianità percepiti al 31/12/199855,00 scatti anzianità percepiti al 31/12/1997
Dal 1/1/1996 al 31/12/200115,0025,0035,0045,0055,00
Dal 1/1/2002 al 31/12/2005==10,0020,0030,0040,00
Dal 1/1/2006 al 31/12/2009===10,0020,0030,00
Dal 1/1/2010 al 31/12/2011====10,0020,00
Dal 1/1/2012 al 31/12/2013=====10,00

 

 

Firmato l’accordo per la CIGD in Umbria

Siglato, il 29/12/2016, tra la Regione e le Parti sociali, l’accordo sulla gestione degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2016nella regione Umbria.

Per il 2016, potranno accedere alla CIGD le aziende, incluse le cooperative sociali, che non rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione ordinaria e della cassa integrazione straordinaria e, che si trovano a fronteggiare una delle seguenti condizioni:
– crisi aziendali
– ristrutturazione o riorganizzazione
– situazioni dovute ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori o determinate da situazioni temporanee di mercato.

Potranno beneficiare dei trattamenti tutti i lavoratori dipendenti con un’anzianità lavorativa di 12 mesi presso il datore di lavoro richiedente alla data d’inizio del periodo di CIGD richiesto e per i quali prima del ricorso alla CIGD, per non più di 3 mesi ovvero 91 giornate di calendario.
Le domande dovranno essere presentate alla Regione Umbria mediante l’apposito modello presente sul sistema SARe entro e non oltre 20 giorni dall’inizio dell’intervento di cigd.
Invece, per quanto riguarda la Mobilità in deroga le Parti hanno stabilito che potrà essere concessa a coloro che hanno perso involontariamente il proprio posto di lavoro ed hanno almeno 12 mesi di anzianità aziendale, di cui almeno 6 di lavoro effettivamente prestato, in imprese ubicate nel territorio regionale.
Il periodo massimo di concessione del trattamento per l’anno 2016 è pari a mesi 4, non ulteriormente prorogabili.
Anche in questo caso le domande dovranno essere inviate tramite apposito modello disponibile sul sistema SARe con le stesse modalità previste per il 2015 entro 60 giorni dalla data di licenziamento.
Per coloro che nel 2015 avessero usufruito di un periodo di mobilità in deroga inferiore ai sei mesi previsti per l’anno, deve essere presentata una nuova richiesta a completamento dei sei mesi, ma per un periodo comunque non superiore a mesi 4.

Malattia e visite di controllo: le esclusioni dalla reperibilità per i dipendenti del settore privato

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 2016 il Decreto ministeriale che integra e modifica la disciplina delle visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell’Inps

Come noto, le visite mediche domiciliari di controllo dei lavoratori possono essere disposte dall’Inps d’ufficio o su richiesta degli altri istituti previdenziali o dei datori di lavoro. La richiesta di visita di controllo può essere formulata fin dal primo giorno dell’assenza del lavoratore, anche con comunicazione telefonica, alla sede dell’Inps territorialmente competente in base il luogo dove il lavoratore ammalato dichiara di trovarsi. La richiesta è comunicata immediatamente al medico, che è tenuto ad effettuare la visita nella stessa giornata, se la comunicazione è stata effettuata nelle ore antimeridiane, e non oltre la giornata successiva negli altri casi. L’orario di reperibilità del lavoratore entro cui devono essere effettuate le visite mediche è dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 di tutti i giorni, comprese le domeniche e i festivi. In caso di impossibilità di eseguire la visita per assenza del lavoratore dall’indirizzo indicato, in linea di principio è stabilita la decadenza dal diritto al trattamento economico, diversamente articolato a seconda dell’ipotesi ricorrente.
Orbene, a decorrere dal 22 gennaio 2016, per i lavoratori subordinati, dipendenti dai datori di lavoro privati, è sancita l’esclusione dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità laddove l’assenza sia eziologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
Le gravi patologie devono risultare da idonea documentazione, rilasciata dalle competenti strutture sanitarie, che attesti la natura della patologia e la specifica terapia salvavita da effettuare.
Con riferimento allo stato di invalidità, invece, esso deve aver determinato una riduzione della capacità lavorativa in misura pari o superiore al 67%.