Assegno di ricollocazione: sospesa l’erogazione per i lavoratori Naspi


L’articolo 9, co. 7, del DL n. 4/2019, istitutivo del Reddito di cittadinanza, ha disposto che sia sospesa fino al 31 dicembre 2021 l’erogazione dell’assegno di ricollocazione ai soggetti beneficiari di Naspi da almeno 4 mesi.


Il DL n. 4/2019 introduce, a partire dal prossimo aprile, il Reddito di cittadinanza come misura fondamentale di politica attiva a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. La misura è inoltre diretta a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione e alla cultura attraverso politiche di sostegno economico e di inserimento sociale.
Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita, il Rdc assume la denominazione di Pensione di cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane. I requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del Rdc, salvo dove diversamente specificato.
Il beneficio economico del Rdc, su base annua, si compone dei seguenti due elementi: una componente ad integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di euro 6.000 annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza; una componente, ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione, come dichiarato a fini ISEE, fino ad un massimo di euro 3.360 annui.
L’erogazione del beneficio è condizionata alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni, nonché all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, nonché altri impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.
Al fine di consentire l’attivazione e la gestione dei Patti per il lavoro e dei Patti per l’inclusione sociale, nonché per finalità di analisi, monitoraggio, valutazione e controllo del programma del Rdc, sono istituite due apposite piattaforme digitali dedicate al Rdc, una presso l’ANPAL, e l’altra presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell’ambito del Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS), per il coordinamento dei comuni.
Secondo l’articolo 9 del DL in argomento nella fase di prima applicazione del decreto, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, il beneficiario del Rdc tenuto a stipulare il Patto per il lavoro con il centro per l’impiego, decorsi trenta giorni dalla data di liquidazione della prestazione, riceve dall’ANPAL l’assegno di ricollocazione, graduato in funzione del profilo personale di occupabilità, da spendere presso i centri per l’impiego o presso i soggetti accreditati ai sensi dell’articolo 12 del medesimo decreto legislativo.
A pena di decadenza dal beneficio del Rdc, i soggetti in questione devono scegliere, entro trenta giorni dal riconoscimento dell’AdR, il soggetto erogatore del servizio di assistenza intensiva, prendendo appuntamento sul portale messo a disposizione dall’ANPAL, anche per il tramite dei centri per l’impiego o degli istituti di patronato convenzionati. L’articolo 9 comma 7 dello stesso Decreto ha disposto, inoltre, che sia sospesa fino al 31 dicembre 2021 l’erogazione dell’assegno di ricollocazione ai soggetti beneficiari di Naspi da almeno 4 mesi (di cui all’art. 23, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150).
Pertanto, a partire dal 29 gennaio 2019, è disabilitata nel portale Anpal la funzionalità di richiesta di nuovi assegni di ricollocazione per i lavoratori in Naspi.
Gli assegni già emessi continueranno ad avere efficacia sino al termine del periodo di assistenza intensiva previsto.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Numero unico lavoro di Anpal 800.00.00.39 o inviare una mail all’indirizzo info@anpal.gov.it